BIANCAVILLA – “Non mi ero resa conto prima della mia visita qui di quanto fosse estesa la pericolosa area di Monte Calvario”. Così esordisce il sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Silvia Velo, in visita oggi pomeriggio a Biancavilla insieme al parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta. Ad accoglierli nell’aula consiliare del palazzo di città: il sindaco Giuseppe Glorioso, rappresentanti della politica locale, i Carabinieri con in testa il Capitano della Compagnia di Paternò, Lorenzo Provenzano, e la Polizia di Stato con il dirigente del Commissariato adranita, Giancarlo Consoli.
Ai due ospiti di eccezione è stato illustrato il progetto provvisorio per il risanamento ambientale, atteso da anni, di Monte Calvario che diventerà un parco urbano, grazie all’inserimento del Comune di Biancavilla tra i siti di interesse nazionale per la bonifica e con lo stanziamento – nell’ultima legge finanziaria- di 12 milioni di euro per le attività di bonifica dell’amianto (essendo questo un sito naturale di “particelle di morte”).
“Il governo Renzi ha individuato nelle bonifiche dell’amianto una delle priorità e delle emergenze – ha dichiarato il sottosegretario Velo- infatti nella legge finanziaria 2015 ha stanziato 65 milioni di euro, per tutti i siti inquinati da amianto, di cui 12 destinati al sito di Biancavilla, il cui Comune ha avviato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente il progetto di bonifica e siamo in fase di lavoro sul progetto. I costi stimati sono di 12 milioni di euro. È un’emergenza nazionale per cui era doveroso intervenire ed impegnare le risorse necessarie. Ci auguriamo, dato che il lavoro con il Comune procede bene, che si chiuda rapidamente la fase progettazione per dare il via poi ai lavori. La competenza ora è comunale ma come è stato sin ora il Ministero sarà a disposizione con tutti i supporti tecnici che fossero necessari. Sono abituata a siti di natura industriale ed anche circoscritti, qui si tratta invece di un sito naturale che ha caratterizzato la storia di questa comunità, perché da quella cava si è ricavato il materiale con cui si è costruito parte della città e delle strade. Si ha la percezione della grandezza di questo fenomeno pericoloso di inquinamento, che ancorché di origine naturale è comunque un fenomeno di inquinamento. Era giusto venire qui oggi, e cerco di essere presente sul territorio ogni volta che posso, per rendermene conto. Ma ho anche avuto la percezione della forza, competenza ed impegno con cui l’Ente locale sta affrontando una progettazione così complessa come quella della bonifica di Monte Calvario”
– Quanto è importante la sua visita qui, in un periodo in cui, diciamolo, i cittadini non nutrono fiducia nella politica?
“Il paese attraversa una crisi economica lunga oltre 7/8 anni e questo sta debilitando il sistema produttivo e sociale. È normale allora che i cittadini siano sfiduciati e la politica ha le sue responsabilità. Io provo sempre a lavorare a testa bassa e con impegno senza pretendere che i cittadini distinguano tra chi fa politica per gli altri e con impegno e chi lo fa invece per altri motivi. L’esperienza mi dice però che quando l’impegno c’è i cittadini lo riconoscono. Mi auguro di ritornare qui a visitare quel sito a cui oggi è meglio non accedere”.
-Per questa bonifica si continuerà a collaborare con l’amministrazione perché diventi realtà, è una promessa che si può fare ai biancavillesi e non solo?
“Certo è un nostro impegno ma anche un nostro dovere. 12 milioni di euro sono tanti quindi è dovere del ministero supportare e vigilare affinché questi soldi vengano spesi ed impegnati in tempi brevi e nel miglior modo”
Così invece il parlamentare nazionale del Pd, Giuseppe Berretta: “Ho lavorato per Biancavilla ma la pressione ovviamente è arrivata dal sindaco Glorioso e siamo riusciti a raggiungere un obbiettivo importante che era quello di ottenere il finanziamento per la bonifica. Oltre che la sicurezza per la salute oggi vogliamo restituire alla città uno spazio e trasformarlo da luogo di morte a luogo di vita a disposizione dei cittadini.
– I Comuni sempre più spesso oggi sono abbandonati a sé stessi, in questo caso si è invece collaborato, cosa che dovrebbe verificarsi più spesso.
“Questo è un dato da sottolineare e che condivido, non si può parlare solo in astratto enti locali. Qui parliamo di un Comune ed un sindaco che si da fare e sono pronti a cogliere tutte le opportunità e pronti a fare quel necessario pressing che si fa, con la regione e non sempre si viene ascoltati, e con lo stato e qui il sindaco Glorioso è stato un esempio”.
“La realizzazione del parco è ormai una cosa su cui stiamo lavorando e nel arco di due anni sarà completata – afferma il sindaco di Biancavilla, Giuseppe Glorioso- Il sottosegretario Velo ha fatto tanto per noi ed oggi chiedo a lei di fare l’ultimo passaggio. Abbiamo la necessità di chiudere questo lungo percorso dell’amianto, cercando di ottenere finanziamenti per il rifacimento delle facciate, degli intonaci. Quello è l’ultimo passo e poi possiamo dire di aver risolto il problema per sempre. Quando hanno aboliti l’ex Arra, nel 2009, non abbiamo più avuto finanziamenti dalla regione che dunque non si è interessata alla tematica amianto a Biancavilla. Per noi era quindi diventato un gioco-forza e d’obbligo muoverci con il governo nazionale. Siamo stati gratificati con la legge di stabilità. Contiamo di ottenere altri finanziamenti per la risoluzione definitiva del problema degli intonaci (contenenti materiale proveniente dalla cava di Monte Calvario ndr)”
E passando poi per l’appunto da Monte Calvario per mostrare al sotto segretario ed all’onorevole la zona in questione, ci si è spostati a Villa Delle Favare dove si è svolto un incontro sul tema “Questione amianto: salute, ambiente, lavoro”; organizzato dall’associazione medico-scientifica Equodem e dagli Ecodem pd. Si è qui discusso del caso Fluoro-edenite e degli interventi a Monte Calvario.
Silvia Velo, e Giuseppe Berretta, hanno fatto tappa stamane a Catania per partecipare a diverse iniziative. Domani faranno invece tappa a Nicolosi, nell’ex monastero benedettino di San Nicolò la Rena per partecipare alla cerimonia di posa della stele celebrativa dell’iscrizione dell’Etna nel patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

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