ACIREALE – Il dissesto idrogeologico, il Contratto di Costa e l’acquisizione dell’Area Gazzena sono stati i temi al centro del tavolo riunitosi stamattina al Palazzo del Turismo di Acireale. All’incontro con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, organizzato dal sindaco e dall’assessore all’Ambiente del Comune di Acireale, hanno partecipato i sindaci e rappresentanti dei Comuni della zona ionico etnea, il deputato regionale Nicola D’Agostino  e il responsabile scientifico per i Contratti di Costa e di Fiume per l’Università di Catania,  Filippo Gravagno.

«Sul territorio c’è grande attenzione nei confronti del rischio idrogeologico, con l’approssimarsi della stagione invernale i rischi aumentano e c’è la necessità di programmare e pianificare interventi indispensabili per il territorio di Acireale e il circondario. Siamo in attesa di stipulare l’accordo di programma Stato- Regioni per il prossimo settennato, abbiamo avviato il tavolo e, definita la disponibilità finanziaria, stabiliremo la priorità d’interventi. Parallelamente ai progetti relativi al rischio idrogeologico c’è inoltre la possibilità di ricorrere ad uno strumento parallelo, come il Contratto di Costa o di Fiume. Su volontà della Comunità Europea e del Ministero dell’Ambiente più Amministrazioni locali si potranno concentrare su progetti e pianificazioni organici, che comporteranno una facilitazione all’accesso alle risorse comunitarie per il dissesto idrogeologico», ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce.

«Il dissesto idrogeologico va affrontato con progetti organici che vadano a risanare i danni causati all’ambiente ed è impensabile che i Comuni si muovano autonomamente, sia perché una programmazione condivisa con l’assessorato regionale dà l’opportunità di accedere a finanziamenti europei più importanti, sia perché il progetto di un Comune non dovrà accavallarsi a quello del Comune limitrofo. Ringrazio l’assessore Croce che ha accettato il nostro invito e i Comuni che ricadono nel bacino idrografico e di tutta la zona ionico etnea, con cui inizieremo l’iter in vista della prossima programmazione europea. Acireale ha l’urgenza di mettere in sicurezza la zona del torrente Lavinaio Platani, abbiamo già con la Regione due progetti in corso di finanziamento e abbiamo presentato il progetto preliminare di quasi cinque milioni di euro per la messa in sicurezza della frazione di Aci Platani», ha ricordato il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.

Si avvia, dunque, il processo di costruzione del Contratto di Costa, che, come ha spiegato  Filippo Gravagno, è uno strumento di programmazione negoziata, che servirà per individuare le progettualità finanziabile sul canale FESR sul tema della messa in sicurezza e riqualificazione ecologico – ambientale del territorio.

Nel corso dell’incontro il sindaco e l’assessore all’Ambiente, Francesco Fichera, hanno inoltre consegnato all’assessore Croce la richiesta per l’acquisizione dell’Area Gazzena, (in allegato).

«L’Amministrazione ha avviato con la redazione del Piano di Utilizzo della RNO “La Timpa”, un percorso fondamentale per dare fisionomia e valorizzare un’area di grandissimo valore e interesse naturalistico e paesaggistico. E’ giunto il momento dopo anni e anni di parole di chiedere alla Regione un impegno per l’acquisizione al demanio forestale dell’area Gazzena, che è un patrimonio di valore straordinario e ci consentirebbe di avere uno dei parchi suburbani più belli della Regione», ha detto l’assessore Fichera, che ha ricevuto rassicurazioni dall’assessore Croce sull’impegno  concreto per fare entrare l’area nel patrimonio regionale.

«Sulla Timpa c’è grande concentrazione, con la coscienza che si tratti di un bene prezioso. Ci attendiamo che la Regione siciliana completi l’acquisizione al patrimonio dell’area acquistata all’asta anni fa da un privato. Se ciò avvenisse ci sarebbero davvero tutte le condizioni affinché si costituisca un organismo di controllo, vigilanza e gestione della Riserva», ha dichiarato Nicola D’Agostino.

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