ACIREALE – Entro la metà di novembre saranno consegnati i lavori di demolizione dello scheletro del manufatto denominato “Hotel Santa Maria la Scala”. Lo si legge nell’ avviso di Gara, che ha scadenza 31 marzo 2016, pubblicato dall’Ufficio del Genio Civile di Catania sul sito della Regione Siciliana.

«Abbiamo voluto e rincorso fin dal nostro insediamento la demolizione dell’ecomostro e siamo riusciti in pochi mesi e concludere un iter in sospeso da decenni. Ieri la stazione appaltante, l’Ufficio del Genio Civile di Catania, di cui è giusto sottolineare la grande prova di efficienza, ci ha comunicato l’avvenuta pubblicazione del bando. Possiamo finalmente avere certezza che ben presto la Riserva della Timpa e Santa Caterina saranno liberati dallo scheletro di cemento dell’hotel, rimasto a memoria delle speculazioni edilizie di metà degli anni novanta,- dichiara soddisfatto il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo. Dal bando si evincono già tempi certi per l’esecuzione dei lavori, tra ottobre 2016 e il prossimo febbraio. Ricordiamo che bisogna rispettare le prescrizioni dell’assessorato Territorio e Ambiente e quindi l’intervento non potrà essere realizzato durante il periodo riproduttivo e migratorio delle specie protette. Andremo avanti dando ancora un segnale importante dell’importanza della tutela e della valorizzazione del nostro territorio e dell’ambiente con la rimozione dell’amianto da Pozzillo».

La pubblicazione dell’avviso di gara per l’abbattimento dell’ecomostro della Timpa dà conferma di quanto annunciato a gennaio dall’Amministrazione comunale, alla fine del 2016 Acireale potrà finalmente festeggiare la demolizione dello scheletro dell’ “Hotel Santa Maria La Scala”, quel che resta del progetto di un albergo extralusso, la cui costruzione iniziò negli anni settanta.

Il progetto sarà portato a termine grazie alla convenzione stipulata nell’aprile 2015 tra il Comune di Acireale e l’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità e alla concertazione condivisa dall’Amministrazione comunale, la Procura di Catania, l’assessorato regionale alle Infrastrutture, l’Ufficio del Genio Civile di Catania e l’Azienda regionale Foreste demaniali.

Il Genio Civile di Catania, struttura periferica del Dipartimento Regionale Tecnico, ha assunto il ruolo di stazione appaltante e ha integrato tramite il decreto di finanziamento dell’assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità arrivato a gennaio 2016, le risorse impegnate dall’ esercizio finanziario del Comune di Acireale, pari a 150 mila euro, per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di demolizione.

Di segnale esemplare delle scelte e della linea perseguita dall’ amministrazione comunale di Acireale, parla il deputato regionale Nicola D’Agostino, che sottolinea: «Finalmente stiamo arrivando ad un risultato storico per Acireale e per quanti hanno a cuore l’ambiente e il territorio. Abbiamo l’obbligo di ringraziare l’assessorato Infrastrutture e Mobilità e il direttore generale dipartimento regionale tecnico, Fulvio Bellomo, e soprattutto l’Ufficio del Genio Civile di Catania, diretto dall’ ingegnere Gabriele Ragusa, per il grande impegno e l’ottimo lavoro nella definizione del progetto e del bando di gara».

L’ingegnere capo del Genio Civile di Catania, Gabriele Ragusa, sottolinea l’impegno profuso in questi mesi dalla struttura e il lavoro specialistico e di alta professionalità dei suoi funzionari nella elaborazione di un progetto, che interessa un’area soggetta a importanti vincoli di tutela ambientale, che ha consentito di arrivare ad un obiettivo considerato irraggiungibile negli anni passati.

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