CATANIA − Fiducia e collaborazione. Su questi due cardini è stato pensato e strutturato il nuovo servizio di raccolta degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Sicilia, svolto dalla Serveco per conto del consorzio Ecopneus, iniziato già a gennaio di quest’anno e che si concluderà nel 2017. Con oltre duemilacinquecento punti di generazione degli PFU sparsi in tutta l’isola, la sfida è stata raccolta con passione e entusiasmo e i risultati si possono già quantificare: 5.383 tonnellate di PFU raccolti nel primo trimestre del 2015, 3.543 richieste evase. Un servizio capillare che raggiunge tutti gli angoli dell’isola più grande del Mediterraneo, con la collaborazione di imprese locali e pensato per rispondere alle esigenze di gommisti, autofficine, punti di ricambio, stazioni di servizio.
È tempo, quindi, di conoscersi di persona, per condividere le prospettive a medio e lungo termine del servizio di raccolta degli PFU.

Giovedì 23 aprile, presso l’International Airport Hotel di Catania, dalle 9.30 in poi, ci sarà la presentazione dell’attività di raccolta degli PFU in Sicilia. Parteciperanno l’onorevole Gianfranco Vullo, componente della III Commissione Attività Produttive della Regione Sicilia, l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità Vania Contrafatto e i protagonisti del nuovo servizio: Carmelo Marangi, direttore tecnico di Serveco e Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus. L’evento sarà coordinato da Gaetano Monastra, presidente di Confambiente.
L’iniziativa è stata pensata e organizzata da Serveco, in collaborazione con Ecopneus, Confambiente e patrocinata dall’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Sicilia, per offrire l’occasione di conoscersi di persona, un ulteriore passo verso l’ambizioso obiettivo di fare squadra per risolvere l’annoso problema dell’abbandono incontrollato degli PFU sul territorio, e condividere le opportunità che il nuovo servizio offre.
Una buona raccolta degli Pneumatici Fuori Uso non è solo un gesto obbligato, ma un passaggio necessario per la lotta contro le illegalità che pesano sul settore, creando valore sociale, ambientale, ma soprattutto economico, puntando all’efficienza e al risparmio, anche di tempo, andando incontro alle esigenze delle aziende servite.

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