Anita Rapisarda

 

PATERNO’  – Finalmente l’iscrizione delle “Salinelle di Paternò”, “Fonte Maimonide”, “Salinelle del Fiume”, “Collina storica” e “Salinelle dei Cappuccini”, fanno parte del catalogo dei Geositi ovvero i luoghi di interesse geologico  di tipo “vulcanologico e geochimico” riconosciuti e tutelati dalla Regione Siciliana.  Si tratta di un riconoscimento importante e prestigioso, visto che la Regione ha stimato la rilevanza mondiale, costituiti dalle Salinelle del Fiume e dei Cappuccini, le aree più conosciute, situate nei pressi dello stadio comunale, e di rilevanza nazionale i geositi “Collina Storica” (di tipo vulcanologico) e “Fonte Maimonide” (di tipo geochimico).grazie all’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, Maurizio Croce, che ha decretato l’importanza mondiale ed ha firmato l’atto ufficiale.

Facendo un breve excursus della vicenda ricordiamo infatti, che l’iter è iniziato nel mese di settembre quando a Paternò è arrivata una commissione tecnico-scientifica inviata dalla Regione, che ha effettuato un sopralluogo per valutare l’importanza del ricco patrimonio geologico del territorio. Un iter appunto quello delle salinelle che è iniziato dopo anni di abbandono e degrado, infatti le Salinelle di Paternò finalmente dopo anni hanno ottenuto l’iscrizione nel Catalogo dei Geositi, ovvero i luoghi di interesse geologico riconosciuti e tutelati dalla Regione Siciliana.

 

L’associazione Vivi Simeto in collaborazione con il Comitato CEPES (Comitato Etneo Promozioni Eventi Sportivi) Stelle e Ambiente, Associazione Amici della Terra Sicilia, avvalendosi come coordinatore da Rosario Catania Comitato CEPES, Guide Elisa Coppola per Vivi Simeto e Salvatore Arcidiacono per l’Associazione Stelle e Ambiente, Azienda F.lli Botta, Azienda Agorà, Azienda Nelson Sicila; I collaboratori dell’evento il consigliere comunale Giovanni Parisi, Luigi Puglisi, Giuseppe Sperlinga, e Salvatore Maurici, dei alcuni hanno organizzato l’evento “Catana terra del Mito” un ricco programma di eventi a carattere divulgativo-scientifico per lo svolgimento di vari itinerari sul territorio siciliano, che si articoleranno per tutto il 2016.

Il primo itinerario ha interessato il territorio di Paternò, infatti in una domenica speciale, nonostante il clima non favorevole, è stato proposto un suggestivo itinerario proprio alla riscoperta delle Salinelle dei Cappuccini, vulcanetti di fango in piena attività, di recente riconosciute come geosito a livello mondiale. Interessante la spiegazione del Prof.Salvatore Arcidiacono (vicepresidente dell’Associazione Stelle e Ambiente e dell’Agronomo consigliere dott. Giovanni Parisi).

La seconda visita in programma la visita alla fonte Maimonide, nota contrada di Paternò col nome di “acque grasse”, in gergo “acqua rassa”, che, in tempi passati, le erano state attribuite proprietà salutari per l’elevato contenuto del minerale ferro, consigliata per gli anemici e per le gestanti.

Il terzo incontro ha visto l’apertura del vicino Museo etno antropologico monsignor “Gaetano Savasta”, uno dei musei più grandi e ricchi di reperti riconosciuti in Sicilia, in cui la Soprintendenza ai beni culturali ha catalogato oltre 1.500 pezzi di alto valore storico del Paese di Paternò. La spiegazione dettagliata del prof. Antonino Vincenzo Coppola sulle varie sezione del museo, organizzate come se fosse un “Paese dentro un Paese”, ha fatto rinascere antiche tradizioni di una comunità paternese, che ha dimostrato, attraverso la testimonianza dei reperti del Museo, di saper affrontare con audacia e ingegno, le avversità dei periodi bellici.

Al termine della visita al museo, il folto gruppo dei partecipanti si è mosso verso la fattoria sociale “L’Agora” di Schettino, un antico casale che conserva ancora intatta l’architettura del tempo, immersa in un estesa campagna, dove ci si e fermati per fare una lauta e gustosa degustazione a base di prodotti biologici. In seguito, Rosario Catania (presidente e organizzatore dell’Evento dell’Associazione Cepes), ha dato la parola all’Associazione Vivi Simeto che ha partecipato attivamente all’evento insieme all’Associazione Stelle e Ambiente, in cui il presidente di ViviSimeto, Prof. Luigi Puglisi ha sottolineato l’importanza della conoscenza e della protezione costante del nostro ambiente naturale, che sta soffrendo le conseguenze dell’uomo che tende a distruggerlo. Poi, la proiezione del video dell’ UNESCO “Etna patrimonio dell’ umanità” e delle salinelle di S. Biagio (di Belpasso), a cura di Rosario Catania. Infine, sempre nella medesima sede de “L’Agorà”, la mostra della collezione di Erbario della dott.ssa Elisa Coppola, in cui sono stati sottolineati, per ciascuna specie selvatica appartenente alla flora sicula, usi etnobotanici nel territorio di Paternò. Si ringraziano Rosario Catania per l’efficacia dell’organizzazione dell’Evento, Giovanni Parisi, le Associazioni che hanno aderito e partecipato attivamente , Stelle e Ambiente i Proff. Salvatore Arcidiacono e Giuseppe Sperlinga (presidente dell’Associazione), ViviSimeto (Prof. Luigi Puglisi), L’ Agorà di Schettino ( dott. Turi Maurici), i fratelli Botta ( Carmelo Botta) e Giovanni Previti per la degustazione e la vendita di prodotti biologici locali. Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo alla prof.ssa Graziella Ligresti (Vicepresidente ViviSimeto) e al Sindaco Prof. Mauro Mangano di Paternò, che nonostante la loro assenza giustificata, hanno rivolto graditi ringraziamenti per la giornata promossa, e, naturalmente a tutti i partecipanti all’Evento.

Per la comunità paternese e non solo grazie anche alla presenza di turisti dei comprensori vicini, che hanno trovato di notevole interesse naturalistico tutte le “bellezze nascoste” che Paternò possiede.  Si chiude così, in modo assolutamente positivo, il lungo iter burocratico seguito con grande attenzione, sin dall’insediamento, dall’attuale Amministrazione comunale paternese, guidata dal sindaco, Mauro Mangano.

La comunicazione ufficiale, da parte della Regione, dell’avvio della pratica che ha portato, oggi, al riconoscimento formale dei “vulcanetti” di fango quale area da valorizzare e proteggere. Soddisfazione per la notizia esprime il primo cittadino Mangano: “Nessuno può negare che questo sia un successo di questa Amministrazione, che per la prima volta nella storia di Paternò è riuscita, con fatti concreti, non solo a ridare dignità ad un luogo per anni abbandonato all’incuria, ma anche a garantire che la sua importanza venisse riconosciuta formalmente da un Ente superiore, quale la Regione. Oggi – continua il sindaco – Paternò può davvero sfruttare appieno le potenzialità delle Salinelle, poiché l’iscrizione nel catalogo dei Geositi significa avere la possibilità concreta di accedere ad importanti finanziamenti, con l’obiettivo di valorizzare ancor di più questo grande patrimonio naturalistico”.

Molto soddisfatto anche il consigliere agronomo Giovanni Parisi presente tra l’altro all’evento che sottolinea come “Sin dall’inizio del nostro mandato amministrativo ci siamo posti l’obbiettivo di valorizzare i nostri beni naturalistici, alcuni dei quali abbandonati all’incuria e all’inciviltà – evidenzia il consigliere comunale, Giovanni Parisi -. Il riconoscimento della rilevanza “mondiale” e “nazionale” dei quattro Geositi testimonia che essi sono indispensabile alla comprensione scientifica del territorio dell’Etna e dell’evoluzione del nostro territorio. Speriamo che queste preziose risorse, con le loro specificità geologiche-ambientali possano, assieme alle bellezze monumentali di Paternò, diventare un vero e proprio “museo diffuso”, che metta al centro i valori ambientali e culturali del nostro territorio, divenendo nel contempo fonte di turismo eco-compatibile”.

 

 

 

 

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A proposito dell'autore

Anita Rapisarda

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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