Torna sulle spiagge catanesi, così come nel resto d’Italia,  per il settimo anno consecutivo, la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”. Domani (sabato 1) e domenica 2 agosto in tutti gli stabilimenti balneari aderenti al Sib Confcommercio (sindacato italiano balneari) adulti e bambini saranno sensibilizzati a contrastare l’abitudine di disperdere nell’ambiente mozziconi di sigarette.

Una manifestazione, quella organizzata da Marevivo, in collaborazione col Sib Confcommercio (sindacato italiano balneari) e del Corpo delle Capitanerie di Porto e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e il supporto di Jti, promossa a stimolare e promuovere nei cittadini comportamenti consapevoli ed eco-sostenibili nella gestione e cura del proprio ambiente di vita, dal centro più urbanizzato alla spiaggia più naturale. In particolare, il gesto apparentemente trascurabile di gettare via un mozzicone, oltre che essere un segno di totale mancanza di coscienza civile, ha dietro di sé una serie di gravi implicazioni per l’ambiente.

“Catania ha aderito al progetto di Marevivo sin dal 2009 – sottolinea Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sib Confcommercio – in tutti questi anni alcuni stabilimenti della Plaia tra cui il Lido le Palme; Lido Azzurro; Lido Excelsior; Lido Polifemo, Lido Tempo libero, Lido America e Lido Internazionale, che anche quest’anno aderiscono all’iniziativa, hanno sostenuto il progetto in maniera attenta, organizzando manifestazioni e momenti aggregativi sulle spiagge e soprattutto coinvolgendo i bambini. Anche questo fine settimana negli stabilimenti della Plaia saranno distribuiti in spiaggia ai bagnanti i posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili e ricordato che il mare va protetto, anche attraverso piccoli gesti quotidiani come quello di non lasciare rifiuti sulla sabbia. Spesso i danni nascono proprio dall’inconsapevolezza: le tracce che lasciamo sulla spiaggia – conclude Ragusa − non si cancellano con le onde e con il vento, alcune rimangono per decine, centinaia o migliaia di anni o addirittura non scompaiono mai. Per questa ragione continueremo a sostenere la campagna di Marevivo per sensibilizzare i fumatori ad un comportamento responsabile ed eco-sostenibile, perché crediamo sia sempre più importante sviluppare iniziative concrete a sostegno dell’ambiente nei nostri stabilimenti”.

Anche l’Area Marina Protetta del Plemmirio ha aderito nuovamente quest’anno alla campagna di sensibilizzazione di Marevivo “Ma il mare non vale ad una cicca” attraverso il coinvolgimento dell’associazione di volontariato “Nuova Acropoli” . “Consegneremo oggi ai volontari – afferma il presidente dell’AMP del Plemmirio Sebastiano Romano – i posacenere  portatili da distribuire ai bagnanti  per evitare che abbandonino  le cicche sulla spiaggia creando un danno ambientale notevole di cui molti fumatori non sembrano rendersi conto”. In particolare, i volontari saranno all’opera nelle spiagge dell’oasi marina siracusana alla Fanusa e a Terrauzza, domenica 9, sabato 15 (ferragosto) e domenica 16.

Come recita il comunicato stampa di Marevivo: Non solo prova costume. Ma anche prova di buona educazione e sensibilità ambientale. Non solo il momento per dare il meglio di sé dal punto di vista della linea. Ma anche la stagione per dare il nostro piccolo, grande contributo per la tutela delle spiagge e la salvaguardia del mare. E allora, insieme a costume e crema solare, per affrontare l’estate che ormai entra nel vivo, non possiamo fare a meno delle nostre migliori abitudini. Come quella, ad esempio, di tenere sotto l’ombrellone un posacenere sempre a portata di mano, dove riporre i mozziconi senza abbandonarli sulla spiaggia. Evitando, quindi, che finiscano in mare.

L’iniziativa torna sulle spiagge italiane, per il settimo anno consecutivo, la campagna “MA IL MARE NON VALE UNA CICCA?”. 8mila km di coste italiane e mille volontari saranno impegnati nella distribuzione di 120 mila posacenere tascabili, lavabili e quindi riutilizzabili. Un’iniziativa che permetterà di risparmiare al mare una fila di mozziconi che, percorrendo la dorsale adriatica, lega il Veneto all’Abruzzo, coprendo una distanza di oltre 550 km. Come ogni anno, la campagna è promossa dall’associazione Marevivo in collaborazione con JTI (Japan Tobacco International), con il supporto del Sindacato Italiano Balneari, il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Testimonial dell’edizione 2015 è Federica Pellegrini, oro olimpico a Pechino 2008 e prima nuotatrice italiana a vincere la medaglia dal metallo più prezioso ai Giochi, che dopo aver dimostrato un feeling davvero speciale con il mondo dell’acqua ha deciso di sostenere la campagna, condividendo l’impegno di Marevivo a difesa del mare italiano.

“Basta un semplice gesto, ovvero spegnere la sigaretta e riporre il mozzicone nel posacenere tascabile, per risparmiare al mare anni di inquinamento e proteggere anche delfini, tartarughe e tutte le creature degli oceani – ha dichiarato Federica Pellegrini, spiegando la sua adesione alla campagna – Per questo condivido il messaggio lanciato con questa iniziativa che dimostra, concretamente, come ogni piccolo sforzo, fatto ogni giorno, possa portare a grandi risultati. Impegniamoci insieme per fare del 2015 un’estate da primato!”

“Il mare è la fonte della nostra vita. E’ importante tutelarlo anche attraverso comportamenti che consideriamo minimi, ma che determinano grandi danni, come l’abbandono di piccoli rifiuti, quali i mozziconi di sigaretta, che danneggiano le spiagge e il nostro mare, oltre ad essere in alcuni casi davvero pericolosi per l’ambiente e l’ecosistema” ha dichiarato Silvia Velo, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. “Come Ministero e Governo stiamo mettendo in campo misure per punire l’abbandono di mozziconi di sigaretta. Ma la repressione da sola non basta. Ecco perché iniziative che sensibilizzino i cittadini, i turisti e tutti coloro che vivono il mare possono rivelarsi un valido strumento di contrasto. Da questo punto di vista, la campagna di Marevivo e JTI non solo è utile, ma è fondamentale per condurre insieme questa battaglia. Perché il nostro mare, il Mediterraneo, così legato alla nostra cultura, alla nostra civiltà, a ciò che noi siamo, vale molto più di una cicca”.

“Basta con i mozziconi sulla spiaggia e in mare, una volta e per tutte impariamo a considerare la cicca di sigaretta per quella che è effettivamente: un rifiuto e, come tale, va gettato in maniera corretta. È di pochi giorni fa la notizia dell’ennesima multa di 20 milioni di euro che l’Italia dovrà pagare per il mancato adeguamento alle regole Ue del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti. Nulla più di una semplice cicca di sigaretta dimostra quanto possiamo fare tutti, ogni giorno e con i gesti più semplici, per migliorare l’ambiente che ci circonda – ha commentato Carmen di Penta, Direttore Generale di Marevivo – Anche quest’anno la nostra iniziativa ‘Ma il mare non vale una cicca?’ mostra come, attraverso l’impegno di ciascuno e assumendo comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ecosistema marino, si possa difendere e tutelare le nostre spiagge e le nostre coste”.

“Da anni ormai JTI è impegnata in un grande piano di responsabilità sociale e ambientale in tutti i Paesi in cui opera, con un riguardo particolare all’Italia. – ha affermato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JT International Italia – “Ma il mare non vale una cicca?” rappresenta un tassello fondamentale di questo progetto, attraverso cui vogliamo promuovere nei fumatori una maggiore consapevolezza e sensibilità sui temi della tutela dell’ambiente e del mare in particolare. Siamo consapevoli che il nostro prodotto crea un rifiuto. Quello che facciamo è incoraggiare anzitutto un corretto smaltimento dei mozziconi con un’informazione capillare, seguita poi dalla vera e propria distribuzione di posacenere tascabili. Dal 2008 ne abbiamo distribuiti oltre 4 milioni, e non solo nelle spiagge. Una strategia a 360 gradi, dunque, per la tutela dell’ambiente, dalle spiagge fino ai centri delle nostre città”.

Perché difendere il mare iniziando da una cicca? Basti pensare che il tempo necessario per smaltire un mozzicone di sigaretta va da 1 a 5 anni. Un problema solo apparentemente limitato, ma che se considerato non su base individuale ma a livello aggregato raggiunge dimensioni davvero importanti.

Considerando un consumo medio di 12 sigarette al giorno per fumatore (dati dell’Istituto Superiore di Sanità) è ragionevole affermare che per effetto delle sette edizioni, la distribuzione di oltre 600.000 posacenere ha consentito di evitare che quasi 20 milioni di cicche finissero nel mare e nelle spiagge. Un contributo non di poco conto per la tutela dell’ambiente marino, grazie all’informazione e sensibilizzazione di migliaia di bagnanti. Numeri che spiegano l’importanza della campagna “Ma il Mare non vale una cicca?” e i risultati potenziali dell’iniziativa. Ogni posacenere può contenere fino a un massimo di sei mozziconi, e ipotizzando che venga riempito e svuotato due volte al giorno, si può calcolare che verranno risparmiati al mare 1.440.000 mozziconi al giorno (120.000 posacenere x 12 mozziconi), 2,8 milioni considerando soltanto i due giorni della campagna.

La campagna in sintesi:

oltre 450         le spiagge coinvolte

1 e 2 agosto     i giorni della campagna

120.000          i posacenere tascabili distribuiti

1.000               i volontari impegnati nella campagna

2,8 milioni       i mozziconi raccolti nei posacenere durante i due giorni della campagna

 

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