CATANIA − “Attualmente sono in atto indagini per capire se ci sono responsabilità o meni degli enti locali sulla qualità del mare”. L’ annuncio è del contrammiraglio  Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia Orientale, nel contesto del consuntivo dell’operazione”Mare Sicuro 2015″.  “Contiamo di chiudere – aggiunge il contrammiraglio – tra un paio di mesi”.

L’obiettivo di “Mare sicuro” è stato ancora volta quello di “tutelare l’utenza balneare e diportistica nonché a salvaguardare il litorale e le Aree Marine Protette della provincia catanese”.  Uomini e donne della marina Militare  della Direzione marittima della Sicilia Orientale, che solo nella Capitaneria di Porto di Catania sono 1250, hanno perlustrato con i mezzi navali e aerei le coste ioniche, tirreniche e del Canale di Sicilia, da  Sant’Agata di Militello in provincia di Messina e arriva a Scoglitti, nel Ragusano: 651 km di coste,   70 Comuni, compresa la Riserva Marina Isola dei Ciclopi sottoposta a controlli quotidiani .

“Il Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Catania – afferma il comandante Roberto D’Arrigo –  ha effettuato 2015 ore di volo. Solo 1000 in estate, da giugno a settembre. Sono 54 le operazioni di soccorso effettuate nel periodo estivo, 67 nei mesi del 2015, compresi  gli interventi a Bari e Lampedusa”. In particolare:  sei  evacuazioni mediche per i migranti e la localizzazione di uno sversamento di idrocarburi da nave a Gioia Tauro.

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