PALERMO – “Due milioni di euro che rimangono inutilizzati perché manca il provvedimento regionale, l’assessorato al Territorio e Ambiente sta a guardare e, nel frattempo, altre aree siciliane si perdono per incuria e cattiva gestione”.

Lo ha dichiarato il deputato regionale dell’opposizione, Nello Musumeci, che ha presentato un’interpellanza al presidente della Regione e all’assessore all’Ambiente per conoscere i motivi che hanno causato il blocco dei fondi destinati alla messa in sicurezza e alla bonifica della discarica San Giovanni Canalotto di Nicosia.

“Nel giugno 2014 è stato stilato un accordo tra il Comune di Nicosia e l’assessorato regionale del Territorio e ambiente – spiega Musumeci – secondo il quale la bonifica del sito sarebbe stata a carico del Governo regionale, mentre del progetto di messa in sicurezza si sarebbe occupato l’ufficio tecnico comunale. Lo stesso assessorato ha accantonato quasi 2 milioni di euro, vincolati al progetto. Nonostante il Comune di Nicosia abbia da tempo richiesto l’erogazione del finanziamento per iniziare i lavori, la Regione continua a non sbloccare i fondi, costringendo lo stesso Comune di Nicosia a diffidare l’assessorato”.

La discarica di Nicosia è, ormai, abbandonata dal 2006. A giugno del 2014 sembrava che il progetto di bonifica fosse in dirittura d’arrivo, ma i fondi non sono stati mai sbloccati.

“La discarica, oltre ad essere al limite della saturazione, richiede urgentissimi interventi di messa in sicurezza, a causa soprattutto delle numerose frane che hanno interessato l’area dove ricade il sito di stoccaggio – conclude Musumeci -. Se si perde ancora del tempo, si rischia di pregiudicare l’agibilità dell’intera area”.

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