di Lucia Grazia Nicotra  BELPASSO – L’appello lanciato da Carmelo Nicoloso, ambientalista da decenni in trincea,  vice presidente di Federescursionismo, è forte e chiaro: “È proprio necessario aver attivato un finanziamento per ristrutturare un fabbricato di proprietà della Provincia regionale di Catania nella zona di Torre allegra (Riserva Orientata del Simeto)  per realizzare un  centro polivalente a supporto della fauna selvatica, mentre il Centro recupero fauna selvatica (Valcorrente), sta per chiudere i battenti?

carmelo NicolosoI fondi – ci chiede, e si chiede Carmelo Nicoloso – non potrebbero essere indirizzati in modo diverso? È un paradosso…. in questo momento in cui una struttura avviata da diversi anni, una struttura che è stata  punto di riferimento strategico per la biodiversità animale, grazie a tutti i sacrifici dei volontari, dell’attuale responsabile del centro e dal prof. Lino, divenuta punto di riferimento per la  fauna selvatica in Sicilia, rischia paradossalmente la chiusura?

Noi, non possiamo che cogliere questo appello e tramite le pagine del nostro quotidiano on line, rigirarlo ai lettori. Tutti.

« C’è, da un lato, un sovraffollamento di edifici finanziati, ma dall’altro manca l’aiuto alla attività in sé. e anche per le risorse umane… si pretende un volontariato continuo, ma dall’altra parte non c’è chi recepisce queste risorse umane e gestisce  le risorse economiche per ottimizzarle al meglio e  per finalizzare utili per le risorse umane.

È una situazione – prosegue – che si è diffusa non solo nell’ambito naturalistico. Abbiamo una gran quantità di cattedrali, ma che non vengono utilizzate per chi ha “fame” di lavoro… si investono soldi pubblici o dell’unione per recuperare edifici, e per fare progetti che poi non si traducono in termini di opportunità concreta. La cattedrale diventa un beneficio per pochi… ma per chi è in cerca di lavoro? Non si creano potenzialità per i giovani. Parchi, riserve e biodiversità sono in pericolo… Vanno previlegiati con l’aiuto di risorse umane qualificate e opportunamente impiegate. Noi come Comitato Parchi lanciamo questo appello che ci sta a cuore, affinché le aree protette insieme alle biodiversità (animali e habitat) possano essere un opportuno potenziale per creare realmente green economy e posti di lavoro green.

Mi occupo di natura e ambiente da trent’anni, ed oggi guardo a un futuro per i giovani, perché si devono salvaguardare e ottimizzare ambiti che possono dare uno sguardo al futuro…».

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