ACIREALE – Il sopralluogo convocato stamattina dal Centro di Documentazione Geositi ha confermato la valutazione del perimetro e della rispettiva fascia di rispetto del Geosito di interesse scientifico nazionale “Basalti colonnari di Grotta delle Colombe”, istituito dal decreto dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente 106/2015.

Erano presenti al sopralluogo l’assessore all’Ambiente Francesco Fichera, la presidente della Commissione consiliare Urbanistica e Ambiente Francesca Messina, Serafina Carbone componente della CTS Geositi in qualità di responsabile scientifico dell’Università di Catania, Carmelo Ferlito consulente di vulcanologia dell’Università di Catania, Roberto De Pietro di Legambiente Sicilia e Alberto Pistorio, funzionario dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
A bordo di un peschereccio hanno percorso il tratto di mare di Santa Maria La Scala prospiciente la parete dei basalti colonnari in corrispondenza delle Grotta delle Colombe. Sono state individuate due zone contigue: quella terrestre, già istituita dal D.A. 106/2015, e quella marina. L’area terrestre individuata racchiude tutti gli affioramenti subaerei e ha seguito i confini della zona A della Riserva naturale “La Timpa”. Per quanto riguarda la parte marina si è individuata l’area di fondale che acchiude interamente gli affioramenti subacquei dei basalti colonnari. Prese le coordinate di riferimento è stata individuata un segmento di un ettaro di superficie che si estende per 250 metri in lunghezza, 50 metri in larghezza.

L’amministrazione comunale ha manifestato la volontà di gestire il sito e produrrà all’amministrazione regionale richiesta formale.
«Il sopralluogo di stamattina è un passaggio fondamentale del percorso che consentirà di estendere l’istituzione del geosito all’area marina. Il riconoscimento di Grotta delle Colombe tra i siti di interesse geologico mondiale, non solo ha come finalità la valorizzazione degli aspetti e delle peculiarità scientifiche del luogo, ma diventerà anche un luogo di attrazione per il turismo naturalistico», dichiara l’assessore all’Ambiente, Francesco Fichera.
«L’area finalmente verrà tutelata come merita e sarà disponibile alla fruizione del turismo naturalistico-ambientale. Il percorso avviato dall’Amministrazione l’anno scorso con Legambiente, oltre al decreto d’istituzione del Geosito, ci ha portati a rimodulare il progetto per contrastare l’erosione, che non prevede alcun barriera in mare, impensabile in un’area interessata da basalti colonnari», dichiara la presidente della Commissione consiliare Urbanistica e Ambiente, Francesca Messina.

In merito alla variante del progetto di consolidamento della costa il sindaco, Roberto Barbagallo, precisa: «L’interesse e il riconoscimento del geosito Grotta delle Colombe non fa altro che confermare la necessità di valorizzare i nostri luoghi. Abbiamo lavorato con professionisti e con Legambiente e abbiamo non solo ottenuto il riconoscimento, ma abbiamo rimodulato il progetto e proposto la variante, già approvata, per cui aspettiamo ormai a giorni il decreto di finanziamento per iniziare i lavori. La variante prevede il miglioramento strutturale e paesaggistico del sito; sarà coperta con la pietra lavica la struttura di cemento precedentemente realizzata e saranno sistemate le scarpate che hanno presentato cedimenti».

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