ACI CASTELLO – Buone notizie per le tradizioni di Acitrezza. La V commissione consiliare del Comune di Acicastello ha approvato il testo definitivo del regolamento dell’area comunale del porto di Acitrezza.
Se approvata in consiglio comunale, la proposta darà concreta attuazione al riconoscimento delle barche di legno trezzote quale patrimonio immateriale della Regione Siciliana già iscritte nel Reis (Registro delle eredità immateriali della Sicilia).

Il regolamento prevede che venga destinata in modo permanente un’area alle imbarcazioni caratteristiche del borgo marinaro.

La proposta è stata firmata dai consiglieri Romeo (presidente della commissione) Guarnera (vice presidente) Tosto, Conti e Calì (componenti). Inoltre, ha dato il suo contributo in varie sedute il consigliere Zappalà.

A sostenere l’iniziativa della commissione c’è anche l’associazione culturale Centro Studi Acitrezza tramite le parole del suo Presidente Antonio Castorina: «Dopo due anni dall’inserimento nel REIS delle Barche in Legno Trezzote, riconosciute per l’importanza del patrimonio culturale, storico, artistico che si portano dietro, la V commissione consiliare ha realizzato un ottimo lavoro, destinando un’area per esse affinché si dia attuazione a quanto prescritto dalla Regione Siciliana, ossia fare in modo che le barche in legno trezzote, insieme a mastri d’ascia e pingisanti, abbiano la tutela e la salvaguardia che meritano.
È importante, adesso, che il Consiglio comunale approvi quanto fatto in commissione, per destinare definitivamente queste aree alla tradizione marinara di Aci Trezza.
Noi continueremo a vigilare, fino a quando si porterà a casa quest’importante risultato».

Nel 2014 il CSA aveva chiesto e ottenuto il riconoscimento delle barche in legno trezzote nel REIS.

Oltre alle barche c’è di più. Il regolamento prevede anche la tutela dell’antica attività dei maestri d’ascia e dei pingisanti.
Il documento realizzato dalla V Commissione destina un area per manifestazioni, sagre e mercatini al fine di valorizzare l’unicità del contesto barche, maestri d’ascia, pingisanti, basalti colonnari, cultura e tradizioni anche culinarie di fronte ai faraglioni e all’isola Lachea.

L’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione ha provveduto a istituire il Registro delle eredità immateriali della Sicilia, facendo seguito alla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003.

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