Da Rete Tilt Sicilia riceviamo e pubblichiamo

ll modello di rilancio economico che viene presentato sia dal Presidente della Regione Sicilia Crocetta che dal Presidente del Consiglio Renzi perpetua nel tramandare una visione di sviluppo che guarda allo sfruttamento del sottosuolo e dei mari. Si ha l’impressione, se non la certezza, della totale incomprensione, da parte delle istituzioni regionali e nazionali, del valore occupazionale, economico e di crescita sociale che potrebbero derivare da investimenti sia nel settore ittico, ad esempio per il mare, che nel settore turistico e investendo nella riconversione dei modelli di approvvigionamento dell’energia.
E invece si parla di nuove concessioni per l’indagine e sfruttamento di mari e territori additando chi li difende come piantagrane, quando nel bilancio costi benefici son più i costi e danni all’ecosistema che non benefici di sviluppo.
Si tratta di scuole di pensiero diverse, noi apparteniamo a quella che vede l’ambiente un soggetto vivo, da tutelare, col quale interagire con profondo rispetto, scongiurando procedimenti che possano arrecare danni irreversibili all’ecosistema, quello di cui facciamo parte anche noi, di cui non siamo padroni e che lasceremo in eredità ai nostri figlie e figlie e future generazioni. Ma di questo molti non si curano, forse non gliene importa proprio nulla del futuro, non ne hanno alcuna prospettiva.

 

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