COMUNE DI BELPASSO: Ancora un provvedimento “antizozzoni” a Belpasso: installate 3 nuove telecamere nella cosiddetta “Strada della Misericordia”. Il sindaco Caputo: “Ennesimo provvedimento contro i criminali ambientali che con le loro azioni creano danni economici per il Comune, danni d’immagine per l’intera comunità e soprattutto danni ambientali spesso irreparabili”

BELPASSO (30 marzo 2016) – Nuovo provvedimento “antizzozzoni” a Belpasso: lungo la cosiddetta Strada della Misericordia, che collega lo stadio San Gaetano centro commerciale Etna Polis, sono state infatti installate 3 telecamere per cogliere in fragrante chi abbandona indiscriminatamente i rifiuti per strada. A spiegare l’iniziativa è il sindaco Carlo Caputo: “Si tratta dell’ennesima strada di campagna, potenzialmente molto bella per il contesto naturale in cui si trova, che però è presa d’assalto dagli zozzoni, che la deturpano abbandonando indiscriminatamente sacchi d’immondizia ai margini della strada e nel mezzo alla carreggiata: per porre un freno a questo scempio abbiamo acquistato ed installato tre telecamere per video-sorvegliare questa importante arteria stradale, che nei prossimi giorni verrà ripulita per l’ennesima volta”.

Il primo cittadino prosegue facendo il punto della situazione sui reati ambientali a Belpasso: “Durante la mia sindacatura sono stati elevati ben 348 verbali per questi reati ambientali: non trovo altra definizione perché purtroppo parliamo di veri e propri crimini che provocano un danno economico per il Comune, un danno d’immagine per l’intera comunità e soprattutto un danno ambientale spesso irreparabile: bisogna infatti ricordare che le operazioni di pulizia non bastano a rimuovere tutti i rifiuti durevoli che spesso si disperdono in maniera permanente nell’ambiente.

Molti passi in avanti – conclude Caputo – sono stati fatti qui a Belpasso ma molto resta da fare: noi da parte nostra continueremo nella nostra opera di repressione e sensibilizzazione, ma è necessario che la parte sana della nostra comunità, decisamente maggioritaria, si faccia sentinella del benessere del territorio in cui vive”.

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