PALERMO – La classica occasione da non lasciarsi scappare, una vetrina che può dare grande lustro alle bellezze della Sicilia. Questa è la mostra “Mirabilia maris/Sicily and the sea” dedicata alle testimonianze storico-archeologiche subacquee provenienti dai fondali siciliani dalla preistoria fino alle epoche più recenti. 

La mostra, ideata dalla Soprintendenza del Mare e allestita interamente a spese del museo di Amsterdam, verrà inaugurata domani e resterà fruibile al pubblico fino al 17 aprile 2016. L’esposizione prevede varie sezioni, che mettendo  insieme reperti subacquei, modellistica navale e  pannelli relativi alla storia della Sicilia, attraverso i quali si  illustreranno sia le ultime scoperte della Soprintendenza del Mare, sia quelle più antiche dei primordi dell’archeologia subacquea siciliana (Frost, Kapitaen, etc.) per mezzo di filmati storici, video-installazioni, ricostruzioni virtuali dei siti e  relitti, e infine l’edizione completa di un catalogo illustrato della mostra e dei manufatti esposti in lingua italiana ed inglese ripercorrerà la bellezza di 2500 anni di storia della Sicilia fino al XVI secolo, evidenziando anche il difficile lavoro degli archeologi subacquei e i nuovissimi mezzi di indagine e prelievo in alto fondale offerti dalla tecnologia a supporto della ricerca per mare. 

presidente Accademia Sebastiano TusaTuttavia come spesso succede in questi casi, eventi come questo che dovrebbero attirare folle entusiastiche rischiano di passare in sordina, come fa amaramente notare Sebastano Tusa della Soprintendenza del Mare: “Stiamo perdendo una opportunità di promozione turistica ed economica, Com’è evidente si tratta di una mostra di grande rilievo che mette in evidenza sia il ruolo della Sicilia nella storia mediterranea attraverso i reperti provenienti dal mare, sia gli ottimi risultati raggiunti dall’attività di tutela, ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale sommerso da parte delle istituzioni regionali competenti (Assessorato BB CC e Identità Siciliana, Dipartimento per i BB CC e Identità Siciliana e Soprintendenza del Mare). Inoltre la mostra costituirà una vetrina di straordinario interesse per la nostra Sicilia sia come espressione di un’eccellenza culturale, sia come opportunità di promozione turistica ed economica. Ho ripetutamente inviato note informative su questo evento, nonché intrattenuto colloqui con responsabili regionali del turismo e delle attività produttive circa l’opportunità che ci si offre (senza alcun onere per la nostra amministrazione) al fine di garantire sia una presenza istituzionale in occasione dell’inaugurazione, sia per organizzare eventi collaterali finalizzati alla promozione del prodotto Sicilia in una delle città più importanti e vivaci al mondo. Con estrema amarezza devo dire che il silenzio delle istituzioni regionali è stato assordante e di ciò me ne rammarico sia come responsabile di un’istituzione che, come riconosciuto ormai al livello nazionale ed internazionale, ha dato estremo lustro alla Sicilia, sia come cittadino che vede sprecata un’altra occasione importante di promozione della nostra terra.  Mi auguro che nella prossima tappa, ad aprile 2016, della stessa mostra presso uno dei più prestigiosi musei al mondo – l’Ashmolean di Oxford – ci sarà una sensibilità positiva.” 

Mark Twain diceva: “Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri”. Esattamente ciò che dovrebbero fare le autorità in campo turistico davanti ad opportunità di questo tipo, prima che sia troppo tardi. Ma forse è più comodo mandare avanti in un melanconico rondò, il celebre motto gattopardesco.

Teresa Fabiola Calabria 

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