L’Azienda Metropolitana Trasporti di Catania ha dal 1 luglio un nuovo direttore generale, il 58enne catanese Antonio Barbarino, figlio di un ex dipendente AMT e con lunga esperienza professionale nel campo della mobilità e dei trasporti in ambito nazionale.  La nomina di Barbarino è solo l’ultima di una serie di avvicendamenti per la carica di direttore generale avvenuti negli ultimi anni sotto la gestione di Carlo Lungaro, presidente dell’AMT.

Marcello Marino

Marcello Marino

Le repentine successioni hanno inizio con l’addio di Giuseppe Torrisi, facente funzione della carica di direttore generale dell’Azienda Municipale Trasporti per ben trent’anni. Al suo posto subentrò Marcello Marino, nominato direttore da Roberto Sanfilippo, ai tempi presidente AMT sotto l’amministrazione Stancanelli.

L’estate 2013 vede Enzo Bianco ritornare in carica come sindaco di Catania, e con lui anche diversi fedelissimi della sua precedente amministrazione del ’93. Tra questi Carlo Lungaro, il quale torna a rivestire la carica di presidente AMT (carica che mantiene attualmente) a distanza di vent’anni dal suo ultimo mandato, trovandosi in mano un’azienda notevolmente cambiata rispetto dai tempi del suo precedente incarico.

Carlo Pino

Carlo Pino

La personalità forte di Lungaro va a scontrarsi con quella del direttore Marino, nominato dal precedente sindaco Stancanelli. Marino rinuncia alla sua carica in cambio del pagamento degli stipendi fino a ottobre 2014, termine del suo contratto. In attesa del concorso per la carica di nuovo direttore AMT, è Salvatore Selvaggi ad assumerne l’incarico di facente funzione. Il concorso pubblico premia poi Carlo Pino,  che nel dicembre 2014 diventa nuovo direttore dell’AMT dopo aver svolto diversi incarichi importanti nel settore dei trasporti nazionali, avendo lavorato tra gli altri per Trenitalia e per l’azienda dei trasporti pubblici di Napoli, l’ANM.

Anche stavolta però i rapporti non certo idilliaci con il presidente Carlo Lungaro appesantiscono l’ambiente AMT fino al punto da arrivare alle dimissioni di Carlo Pino, giunte dopo pochissimi mesi dall’inizio del suo incarico. Fino ad arrivare ad oggi, con Antonio Barbarino nuovo direttore dell’Azienda Municipale Trasporti Catania.

Carlo Lungaro

Carlo Lungaro

Barbarino è quindi il quarto dirigente AMT ad avvicendarsi durante la gestione Lungaro. Vien da chiedersi se il carattere focoso e vulcanico del fedelissimo del sindaco Enzo Bianco sia davvero un bene per l’azienda dei trasporti pubblici catanese. Personaggi che negli anni ’90 erano politici e dirigenti rampanti non è detto che a distanza di due decenni riescano a rimanere al passo coi tempi, risultando forse una fotocopia sbiadita dei bei tempi che furono. Ciò che è certo è che questo clima di instabilità non è certamente un fiore all’occhiello dell’AMT sia in termini di credibilità che soprattutto di spese economiche in questo momento di austerità economica.

Casse dell’azienda che potrebbero subire un ulteriore colpo per via delle richieste delle associazioni Nuovi Consumatori Europei, Feditalimprese e Associazione Commercianti del Centro Storico di Catania, che chiedono all’AMT il rimborso diretto agli utenti che hanno pagato il biglietto dell’Alibus a 4€, prezzo esageratamente alto e riportato adesso al costo di 1€ dal presidente Lungaro. Le tre associazioni si dicono pronte a lanciare una “class action” chiedendo i rimborsi attraverso un apposito modello presso le proprio sedi, mettendo a disposizione i propri legali per assistere quanti chiederanno il predetto rimborso.

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