Daniele Lo Porto

CATANIA – L’invito al senso di responsabilità lanciato dall’assessore comunale alle Partecipate, Giuseppe Girlando, è caduto nel vuoto. Le dimissioni non annunciate, ma filtrate lo stesso, del direttore Barbarino, alla fine sono comunque arrivate. E non è il primo direttore dell’AMT ad alzare bandiera bianca di fronte ad una situazione di estrema gravità, se non addirittura di punto di non ritorno, nonostante le puntualizzazioni di Carlo Lungaro, presidente sempre più solo al comando, inseguito da un deficit di circa 30 milioni di euro.

Il presidente della Commissione comunale alla Viabilità Carmelo Sofia e il presidente della Commissione al Bilancio Vincenzo Parisi, intanto,  in una nota congiunta esprimono profondo dispiacere per le dimissioni del direttore dell’Amt  Antonio Barbarino. “Una figura di spicco dell’azienda metropolitana trasporti che con la sua competenza e professionalità, insieme alle altre componenti sociali, ha dato e poteva dare ancora molto per salvare l’Amt. L’azienda che oggi vive una situazione a dir poco drammatica” dichiarano i due consiglieri comunali che  “augurano, infine, che il dottor Barbarino possa ritornare sui suoi passi e, qualora questo non avvenga, l’amministrazione deve adoperarsi affinchè l’azienda metropolitana venga guidata da persone altrettanto capaci e competenti”.

La Fast Confsal, da sempre critica nei confronti dell’attuale gestione della partecipata dei trasporti, inoltre ha indetto uno sciopero per il prossimo 13 settembre di 24 ore in seguito  alla indebita trattenuta di somme negli stipendi di luglio e di agosto

 

Foto da meridionews.it

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