Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – La situazione che si sta creando intorno all’Amt e al suo presidente Puccio La Rosa ha dell’incredibile. Senza voler entrare nel merito della vicenda, per cui si potrà fare chiarezza solo nella causa prevista per il prossimo 28 aprile, è bene ribadire che già al momento della nomina dei vertici della partecipate,  Erio Buceti consigliere della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo, aveva sottolineato l’importanza, da parte dell’amministrazione, di dare un messaggio chiaro e preciso alla cittadinanza. Scelte incentrate sulla necessità di conferire incarichi seguendo criteri dettati dalla meritocrazia e dalla competenza: esattamente il contrario di quello che è successo nella realtà. Gli accordi politici di allora, tra le varie correnti politiche di Palazzo degli Elefanti, hanno dato i suoi frutti ed oggi ci ritroviamo a commentare una situazione di cui la città, e sopratutto l’Amt, ne avrebbe fatto volentieri a meno. In qualità di consigliere di un territorio pieno di pendolari che ogni giorno a migliaia si spostano in centro utilizzando i mezzi pubblici chiedo alle istituzioni competenti di preservare e proteggere l’azienda da una battaglia di precisazioni e carte bollate, da parte di tutti i soggetti in causa, che si potrebbe ripercuotere su un servizio di vitale importanza per l’intera provincia etnea. Le attuali polemiche e invettive sono forse il frutto di una gestione della macchina amministrativa per fini non certamente migliorativi della città ma per mere opportunità politiche? Se la mancanza di requisiti dell’avvocato La Rosa dovesse essere confermata non dovrebbe essere lui a dimettersi- poiché non avrebbe avuto nemmeno le ragioni per essere nominato- ma dovrebbe fare un passo indietro il Sindaco Bianco. L’azienda rischia un nuovo collasso e tutto questo è frutto di continue scelte sbagliate che dovevano essere evitate.

 

 

 

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