Anche la Sicilia protagonista di “Anaao Giovani Day” (a Palermo, il 19 novembre, aula multimediale Arnas – P.O. Cristina Benfratelli), la manifestazione nazionale che domani dalle 14.30 alle 17.00, in contemporanea in tutti i capoluoghi di regione, accenderà i riflettori sulle tematiche dei giovani nel mondo del lavoro del settore sanitario che, a ricaduta, riguardano la collettività tutta.
La “Giornata” vedrà l’apertura dei lavori alle 14,30 con l’intervento di Pietro Pata, segr. reg.le Anaao Assomed Sicilia, che farà l’excursus dell’associazione sindacale dal 1959 ad oggi, tracciando le linee di quanto è stato realizzato finora per tutelare l’esercizio della professione dei medici sotto attacco ormai da molti anni su più fronti.

Sono due le rivendicazioni esposte all’Anaao Giovani Day:
da una parte il mancato e/o rallentato inserimento nel mondo del lavoro: i giovani medici, dopo 11 anni (6 di corso universitario + 5 di corsi di specializzazione), hanno in mano un titolo di studio che dà l’avvio a un tortuoso percorso fatto di stage, contratti aleatori (Co.Co.Co; Co.Co.Pro; borse di studio eterne) e lo sbarramento dei concorsi bloccati da tempo;
dall’altra il reiterarsi del precariato (iter ormai in uso per coprire croniche carenze), che non garantisce quella funzionalità specifica della professione e la carriera tanto agognata per chi ha studiato, e che soprattutto mette in serio rischio i livelli essenziali di assistenza nelle strutture sanitarie.

L’Anaao Assomed che in Sicilia si ritrova, più che in altre regioni, il peso della rimodulazione della rete ospedaliera prevista dalla Regione Siciliana, deve anche fronteggiare i tagli di posti letto, l’accorpamento di presidi ospedalieri, le difficoltà legate al mantenimento dei servizi di assistenza per organici insufficienti (e quindi ritmi logoranti) a causa del mancato turn over generazionale, e la carenza di tutele professionali per chi esercita.
All’Anaao Giovani Day infatti, Silvana Miceli (dirigente medico dell’Anaao Assomed Palermo) entrerà nel dettaglio delle condizioni contrattuali di chi, oltre a combattere per una stabilità professionale lotta anche per le tutele della professione stessa. “Per dire basta ai ritmi di lavoro logoranti” è del suo intervento, un titolo eloquente.
Tema ripreso dal punto di vista legale dall’avv. Fabrizio Giustolisi con: “Responsabilità civile/penale e colpa grave: un percorso ad ostacoli. Sarà Simona Bonaccorsi, responsabile Anaao Assomed Giovani Sicilia, ad introdurre i lavori; mentre “Verso il mondo del lavoro: formazione medica e sblocchi professionali” sarà l’intervento di Anna Maria Ministeri (componente della segreteria regionale Anaao Assomed Sicilia).
Alla fine dei lavori (previsti per le 17.30) saranno presentate le proposte di Anaao Assomed Sicilia sul piano dell’inserimento al lavoro ed esposte le novità relative al Piano sanitario regionale (non ancora approvato).

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