Riceviamo e  pubblichiamo.

CATANIA − Relativamente alle imputazioni che vengono contestate agli imprenditori Bosco e Costanzo, Tecnis desidera fare alcune precisazioni così da chiarire il contenuto della vicenda giudiziaria:

In primo luogo Tecnis intende chiarire che agli imprenditori Bosco e Costanzo non sono state rivolte accuse né per associazione a delinquere, né per appalti truccati. Le imputazioni riguardano il reato di “corruzione”, ma non, come è stato erroneamente divulgato, per ottenere somme non dovute. Le interferenze al vaglio della magistratura riguardano piuttosto un tentativo di accelerare i tempi di pagamento di corrispettivi dovuti, nonché per ottenere in tempi accettabili la presa d’atto per la cessione del ramo d’azienda Lombardia, necessaria per fare cassa per poter far fronte alle esigenze finanziarie dell’azienda.

Intanto, in merito alla notizia diffusa sulla stampa on line  circa un presunto cambio al vertice di Confindustria Catania,  che avrebbe visto l’imprenditore Mimmo Costanzo “tra i favoriti”,  la stessa associazione imprenditoriale precisa con un comunicato  che non è in corso alcuna procedura di rinnovo della rappresentanza degli imprenditori  catanesi e che per  tanto nessuna “candidatura”, tanto meno quella dell’imprenditore Mimmo Costanzo,  è mai stata avanzata. In merito all’operazione Dama Nera,  inoltre,  che ha coinvolto,  tra gli altri,  i  vertici dell’azienda associata Tecnis,   Confindustria Catania, applicherà le consuete procedure previste dallo Statuto e dal Codice Etico.

 

 

 

Auspichiamo che si possa fare più rapidamente possibile chiarezza, al fine di consentire alla Tecnis la continuità d’impresa.

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