PALERMO – Domani,  alle  12,00,  i bambini dell’Orchestra Falcone Borsellino di Catania, eseguiranno un concerto di musica classica a pochi metri dal luogo in cui sono sepolti Paolo Borsellino, la moglie Agnese, e due dei cinque agenti della scorta uccisi con il giudice nella strage di via D’Amelio, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.

Subito dopo, l’Orchestra si sposterà proprio in via D’Amelio, dove, come da consuetudine, suonerà nelle celebrazioni ufficiali, organizzate dal Movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino, alle ore 15.30.

I 40 bambini dell’Orchestra formati dalla Fondazione La città invisibile con il metodo Abreu, attraverso la presenza continuativa dei maestri venezuelani del Sistema, hanno profuso in questo appuntamento le energie e l’impegno di un anno di studi e appofondimenti sulla vita dei magistrati come Borsellino, fautori della lotta alla mafia. Molto significativo il fatto che questi piccoli musicisti, provenienti dai quartieri di Librino e San Cristoforo di Catania e della provincia etnea, abbiano tradotto in musica il messaggio di Paolo Borsellino sulle vie possibili di riscatto dalla mafia attraverso il rifiuto del compromesso e il Fresco profumo della libertà. Di più i bambini suonano con l’obbiettivo di chiedere alle istituzioni verità e giustizia sulla strage di Via D’Amelio, di cui a tutt’oggi non si conoscono i reali mandanti.

Il sogno di Paolo Borsellino era quello di investire sulle nuove generazioni per abbattere la cultura mafiosa. La Scuola di vita e Orchestra Falcone Borsellino è appunto un metodo didattico innovativo che non si limita a sottrarre manovalanza alla criminalità organizzata, ma forma cittadini nuovi capaci di insegnare a loro volta ad altri bambini che ogni anno si iscrivono ai corsi. Nuovi Paolo  Borsellino e nuovi Giovanni Falcone stanno crescendo in questa scuola, una generazione di nuovi poderosi artefici di legalità che però non camminerà da sola come accadde ai loro ispiratori. L’orchestra è per questi ragazzi, una vera famiglia, in cui si condivide ogni cosa con fratellanza, una fratellanza che li rafforza e li aiuta a difendersi reciprocamente.

La signora Agnese Borsellino avrebbe certo gradito questo connubio, tra musica e memoria vivente del suo PAolo.
In suo onore, per realizzare un suo desiderio, i ragazzini dell’Orchestra suoneranno l’Ave Maria di Schubert.
L’auspicio è anche le istituzioni si accorgano dell’importanza di questa scuola, sostenendo con azioni concrete il lavoro dei volontari.

Alfia Milazzo
(presidente)

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A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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