“Chi ha conosciuto l’acume del generale Dalla Chiesa oggi ha un dovere: ricordarlo nell’esempio con azioni concrete e senza offrire alla farneticazioni di Riina alcuno spazio mediatico.

Più i giorni passano, più mi convinco che non si può essere strumento di una strategia comunicativa che appare fin troppo lucida”. Lo afferma il presidente della Commissione Antimafia dell’ Ars Nello Musumeci, in occasione del trentaduesimo anniversario dall’ assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’ agente della scorta

“Le celebrazioni per il sacrificio di un uomo che ha rappresentato per tutti noi siciliani la parte più sana dello Stato, non siano pura retorica in una Sicilia ancora attanagliata dalla crisi e dal sottosviluppo, dove occorre più che mai una maggiore e forte presenza delle istituzioni, della giustizia, delle forze dell’ordine, ma soprattutto una ripresa economica, unico ingrediente che accompagna un maggiore e costante impegno nella diffusione della cultura della legalità”.

 

 

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