“Fu intellettuale scomodo e giornalista controcorrente, coraggioso nella denuncia civile conto la mafia senza volere assumere il ruolo di “professionista”. Pippo Fava, a distanza di 31 anni dall’omicidio, ha lasciato una testimonianza che è ancora attuale e viva, spunto di analisi e di confronto della Sicilia di oggi non così diversa, malgrado l’impegno e il sacrificio di molti, da quella di allora, ha dichiarato Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa di Catania, il sindacato unitario dei giornalisti.

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