di Graziella Nicolosi

CATANIA – Hanno improvvisato un mini-concerto davanti a Palazzo degli Elefanti, suscitando la curiosità e la simpatia dei catanesi e dei turisti presenti. Con in mano un libro e un violino, stringendo l’immagine-simbolo dei giudici Falcone e Borsellino e indossando un collarino con il tricolore italiano, hanno ricordato a tutti il loro impegno e le loro speranze. Sono i piccoli componenti dell’orchestra “Falcone Borsellino” di San Cristoforo, creata dalla fondazione “La Città invisibile”, che si occupa di sostenere i minori in difficoltà attraverso la cultura e la legalità.

orchestra Falcone e BorsellinoIl loro obiettivo è chiedere all’amministrazione comunale una sede in cui svolgere le loro attività, visto che la chiesa alle Sciare, da loro utilizzata per svolgere le prove, è stata dichiarata inagibile e chiusa.

Come ha spiegato la presidente della fondazione Alfia Milazzo, che ha guidato la delegazione dei cinquanta piccoli musicisti, «da giorni ormai i bambini sono costretti a provare all’aperto, con tutti i rischi derivanti da una simile situazione. D’altra parte, non possiamo trascurare gli appuntamenti imminenti che ci attendono, come il concerto per l’inaugurazione della Notte europea dei ricercatori del 26 settembre prossimo Ecco perché chiediamo al Comune di metterci a disposizione al più presto una sede. Per esempio l’ex cinema Midulla».

A supportare i componenti dell’orchestra “Falcone Borsellino”, tanti catanesi e anche un sostenitore d’eccezione: Luciano Traina, poliziotto della Dia e fratello dell’agente di scorta di Borsellino Claudio Traina, morto nella strage di via d’Amelio. Lui che più volte ha incontrato i bambini nelle commemorazioni del giudice e in altre occasioni, non ha rinunciato a venire appositamente da Palermo per dare man forte ai piccoli musicisti.

«Questi bambini – ha detto – sono riusciti con la loro musica a far tremare persino le pietre di via D’Amelio. È più importante il lavoro che stanno svolgendo loro con ´La città invisibile´ che tante lotte alla criminalità. Bisogna trovare uno spazio idoneo per farli proseguire nel loro percorso».

L’orchestra della fondazione è stata ricevuta a Palazzo degli Elefanti dall’assessore al Patrimonio del Comune etneo Giuseppe Girlando, insieme al consulente del Sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano, al vicesindaco Marco Consoli, al vice capogruppo di “Bianco per Catania” Agatino Lanzafame e al consigliere Nicolò Notarbartolo.

L’assessore ha garantito subito una soluzione temporanea, in attesa di trovare quella definitiva. «Già nei primi giorni della prossima settimana – ha rassicurato – faremo una ricognizione nel quartiere per vedere di individuare un luogo sicuro e adatto dove i bambini possano svolgere le loro attività in attesa della sede definitiva, che potrebbe comunque essere definita nel giro di qualche mese. In quest’ultimo caso però occorrerà seguire tutte le procedure dettate dal Regolamento comunale per l’assegnazione di edifici pubblici».

L’auspicio è che la questione possa risolversi in tempi brevi, considerato anche l’arrivo imminente dell’autunno.

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