di Anita Rapisarda

PATERNO’ – Il grande Paolo Borsellino in merito alla lotta mafia si esprimeva così “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.  Parlare di mafia o meglio di lotta alla mafia è sempre stato difficile, ma A Paternò si è svolto un interessante incontro pubblico su legalità e sviluppo svoltosi alla biblioteca comunale  che ha visto la presenza del senatore Beppe Lumia della Commissione antimafia nazionale, Salvatore Calleri presidente della Fondazione antimafia “Antonino Caponnetto”, e il senatore Salvo Torrisi membro della Commissione antimafia nazionale. Lo Stato c’è oppure è indifferente? La lotta alla criminalità organizzata oggi è più concreta rispetto al passato. Gli imprenditori sono sempre più disposti a denunciare. Ma la legalità non è solo nella lotta alla mafia, ma anche in gesti semplici, di rispetto delle regole. Il senatore Beppe Lumia evidenzia come “I cittadini onesti non devono subire l’onta della presenza mafiosa,  solo un suggerimento in punta di piedi è non minimizzate e non negare la presenza della mafia;  la parte onesta si organizzi, le istituzioni debbono fare una scelta vera e reale e concreta anche l’antimafia deve fare un salto di qualità. Chi ama la legalità non trascuri lo sviluppo le due cose devono procedere insieme. La magistratura farà il suo compito bisogna colpire questi clan con pene severe pensate alle norme che abbiamo approvato oggi raggiungono 26 anni di carcere per i boss, mi batterò su questo terreno repressivo, ma ci vuole anche la parte culturale-sociale preventiva che è in grado di portare in tutto il territorio giovani cittadini verso una stagione di diritto e di lavoro.

Abbiamo posto una domanda al senatore Lumia:  E’ ancora difendibile l’operato politico di Crocetta?

“Altro che sì: sta mettendo sottosopra il vecchio sistema di potere.  Si pagano dei prezzi anche di notorietà quindi una strada in salita, difficile su cui piuttosto che guardare al successo bisogna guardare alla sostanza delle cose. Avere messo in discussione quel sistema di potere che in Sicilia controllava tutto il patrimonio della Regione pensate un po’ è come se uno Stato non fosse proprietaria dei propri ministeri. Crocetta ha finalmente messo in discussione tutto il sistema di potere che tra l’altro non solo aveva svenduto il suo patrimonio immobiliare, ma addirittura  lo aveva acquistato a prezzi erosissimi.  Qualche altro esempio: l’acqua è una delle poche regioni che  l’ha svenduta ai privati”.

Il senatore Torrisi sottolinea che “il problema dell’antimafia è un tema che viene affrontato perché dalla lotta  alla mafia si possono aggregare le condizioni per uno sviluppo più efficace del nostro territorio,  quindi la lotta alla mafia è una precondizione di principi di legalità che rappresentano le condizioni perché ci sia uno sviluppo della nostra  terra”.

Abbiamo posto anche al senatore:  quale sarà il futuro del Ncd?

“Siamo già in una fase dove siamo andati oltre a quello che era Ncd,  oggi siamo Area popolare, e  la nostra proposta politica già in questo passaggio delle elezioni regionali è quella di far aggregare i cosiddetti moderati, quelli che si richiamano ai valori del partito popolar, e  questa operazione politica si sta realizzando già in Veneto, Umbria, nelle Marche nella Puglia la stessa Campania”.

 

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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