Intanto, dopo una lunga trattativa, è stato sottoscritto a Roma da Fai, Flai e Uila con Confagricoltura, Coldiretti e Cia, il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti

Palermo – “Il triste fenomeno del caporalato e della riduzione in schiavitù di immigrati ha raggiunto in Sicilia livelli allarmanti. Sono diverse le istituzioni pubbliche che avrebbero dovuto vigilare, in particolare i Comuni, che hanno adottato in molti casi una condotta omissiva”. Lo afferma il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci.Schermata 2014-10-23 alle 18.59.53
“Ho già convocato per la prossima settimana la Commissione Antimafia per stabilire quali iniziative intraprendere anche per accertare le responsabilità di tale condotta su questa gravissima piaga di sfruttamento umano” – ha aggiunto.
Musumeci ha incontrato a Palermo il direttore generale dell’Inps Maria Sciarrino alla quale ha chiesto un rapporto dettagliato dell’entità del fenomeno nelle nove Province siciliane, ma anche per conoscere quali e quante attività ispettive sono state compiute negli ultimi anni dall’Istituto previdenziale.
“Adotteremo ogni iniziativa per stroncare questo pericoloso racket che toglie dignità a migliaia di cittadini immigrati crea disoccupazione tra i nostri braccianti agricoli e provoca danno all’erario per milioni di euro l’anno”.
Intanto questa mattina, a Roma, è stato sottoscritto, da Fai, Flai e Uila con Confagricoltura, Coldiretti e Cia, il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti con decorrenza 1 gennaio 2014.
Dopo una trattativa non facile e in un contesto di crisi, è stato raggiunto un risultato soddisfacente che coglie elementi fondamentali. Tra i punti importanti del rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratori e lavoratrici, va evidenziata la parte riguardante l’aumento salariale pari al 3,9% per il biennio 2014-2015, in due tranche da 2,1% e 1,8%. In soldoni vuol dire che su  una retribuzione media di 1.300 euro mensili i lavoratori godranno, a regime, di  un aumento di circa 50 euro per quattordici mensilità.
Inoltre è stata rafforzata la esigibilità dei Contratti Provinciali di Lavoro e si prevede anche un percorso a livello regionale con l’obiettivo di armonizzare gli inquadramenti dei lavoratori previsti nei Cpl. Sono state definite indicazioni più precise al fine di favorire lo sviluppo della contrattazione legata agli incrementi della produttività aziendale a livello territoriale. In tema di welfare contrattuale è stato aumentato di un giorno il permesso per i padri in occasione della nascita e adozione dei figli. È stato anche ottenuto un periodo di aspettativa oltre il comporto per i lavoratori affetti da patologie oncologiche. Il rinnovo vede l’inclusione anche dei lavoratori della manutenzione del verde.
Il Segretario Generale della FLAI-CGIL di Catania, Alfio Mannino, a margine della firma, sottolinea che “Si tratta di un risultato importante per la categoria dei lavoratori agricoli e florovivaisti, ancor di più in un momento di drammatica crisi come quello che stiamo vivendo. L’aumento salariale che condurrà 50 Euro in busta paga è un fatto estremamente positivo nella tutela dei redditi, un aiuto non indifferente alle famiglie”. Infine, per il Segretario provinciale FLAI, “Sono significativi il giorno in più di permesso per i padri lavoratori e l’aspettativa aggiuntiva per i malati oncologici”.

S.R.

 

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