Alla guida della società pubblica “Sicilia Servizi” – per scelta di Crocetta – nel 2014 l’ex magistrato di Palermo, candidato premier, ha guadagnato duecentomila euro. La legge prevede un tetto massimo di cinquantamila. E non finisce qui: una buona fetta di compensi prevista per le consulenze è andata al tesoriere del suo partito: “Azione civile”

Princeps legibus solutus? Parrebbe di sì.

 

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