CATANIA – “Ci fa piacere che si sia scomodata perfino l’Accademia della Crusca, per definirne il nome esatto, ma alla Federconsumatori interessa di più che l’arancino sia un presidio di qualità del gusto siciliano”. Lo sostiene Salvo Nicosia, presidente provinciale di Catania della Federconsumatori, il quale sottolinea: “benché si tratti di una preparazione dagli ingredienti semplici, tuttavia l’arancino può essere oggetto di facili speculazioni e di sofisticazioni che potrebbero farlo diventare altra cosa”.

“Il rischio è forte – precisa Salvo Nicosia – in quanto si tratta ormai di tonnellate di prodotto che si prepara e si consuma giornalmente non solo in Sicilia: molti locali trendy del nord Italia lo ostentano nei propri menu e nei banchi dei surgelati di molti supermercati, con colorate confezioni, nelle quali viene indicato che contengono arancini siciliani. Addirittura è stata avviata una produzione di arancini surgelati, per deliziare il palato delle comunità italiane di Stati Uniti e Canada”.

“Ma, dietro questo business, per i responsabili del Dipartimento tutela dell’agroalimentare ed ambiente di Federconsumatori Catania , deve esserci la certezza della scelta di materie prime di alta qualità, procedimenti di lavorazione e cottura che garantiscano il consumatore . Non importa se sia a punta o rotondo, ma l’arancino deve essere preparato solo con prodotti d’alta qualità della nostra terra, più che mai oggi che si è allargata la gamma; per assecondare tutti i gusti, viene infatti proposto non solo l’arancino classico, al ragù, così come quello in bianco, con salsa besciamella o al formaggio, per arrivare a quelli al pistacchio, ai frutti di mare, al nero di seppia e perfino alla nutella”.

Dietro l’arancino – ribadisce il presidente della Federconsumatori di Catania, Salvo Nicosia, c’è un pezzo di storia e della cultura della Sicilia, tanto da poter assimilare questa eccellenza della rosticceria della nostra isola alla paella spagnola, alla tiella pugliese e al cous-cous maghrebino. Insomma, un biglietto da visita della gastronomica siciliana, con tutte le carte in regola per diventare un presidio del gusto, un ambasciatore dei prodotti agroalimentari di qualità.

 

 

 

 

 

 

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