La lettera aperta concernente la questione degli “Argenti di Morgantina” che, il 18 novembre 2014, l’Archeoclub“Aidone-Morgantina”, ha indirizzato al ministro Franceschini, al presidente Crocetta e all’assessore Antonio Purpura, non ha avuto alcun riscontro.

Purtuttavia a detta lettera ha risposto il prof. Louis Godart, Consigliere per la conservazione del patrimonio artistico del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica!

Non avendo le istituzioni competenti data alcuna risposta, l’Archeoclub ha promosso una seconda lettera aperta.

SECONDA LETTERA APERTA A:

Dario Franceschini
Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Rosario Crocetta
Presidente della Regione Sicilia

Antonio Purpura
Assessore regionale dei Beni Culturali e  dell’Identità Siciliana

La petizione “ Il tesoro di Eupòlemos non torni a New York” promossa dall’Archeoclub “Aidone-Morgantina” il 17 dicembre, con la quale si chiede di ridiscutere l’accordo siglato il 21 febbraio 2006 dal direttore del Metropolitan Museum di New e dall’allora Ministro dei Beni Culturali, persegue, nel contempo, lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che riguardano la salvaguardia e la tutela dei beni archeologici, non solo siciliani.

L’Archeoclub “Aidone-Morgantina” con la Lettera Aperta, inviata con raccomandata A/R, il 18 novembre 2014, ha chiesto alle SS.LL. di attivarsi per tutelare gli Argenti di Morgantina, ricontattando il Metropolitan Museum of Art di New York per rivedere le clausole del citato accordo e proporre soluzioni soddisfacenti per le parti.

Purtroppo, le SSLL., Ministro Franceschini, Presidente Crocetta, Assessore Purpura, non hanno ritenuto opportuno fino ad ora dare una risposta qualsivoglia alle problematiche in essa evidenziate.

Per contro, all’accorata email inviata dal presidente dell’Archeoclub “Aidone-Morgantina” al Presidente della Repubblica, ha risposto il Consigliere per la conservazione del patrimonio artistico del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, prof. Louis Godart, ribadendo: “…tale accordo riguarda in modo prioritario la Regione Siciliana per quanto concerne le modalità attuative e le particolari esigenze conservative e di tutela inerenti la collezione degli argenti ellenistici di Morgantina.”

Di fatto il consigliere Godart ha chiamato in causa la Regione Siciliana i cui amministratori preferiscono il silenzio, che, a dir il vero, è piuttosto assordante! Perché?

I firmatari della petizione, i cittadini di Aidone, gli studiosi dell’arte, gli amanti e gli estimatori dei beni culturali chiedono trasparenza!

Il decreto assessoriale n. 1771 del 28 giugno 2013 (decreto Sgarlata), aveva dichiarato all’art. 2, inamovibili anche gli Argenti. Tale decreto è ancora valido? E se non lo è più, quale atto amministrativo o norma di legge lo ha abrogato? Non è dato di saperlo!

L’ex assessore Sgarlata aveva proposto al MET, in sostituzione del ritorno del Tesoro di Morgantina a NY, “il prestito di una selezione di reperti di rilevante qualità, di varia tipologia nonché di valore equivalente o superiore ai medesimi Argenti”, dettagliandola per ciascun anno del quadriennio 2014/2017; fra essi, per l’anno 2015, un diadema d’argento del IV sec. a.C. proveniente dal santuario di Demetra e Kore di Morgantina, attualmente nelle collezioni del Museo “P. Orsi” di Siracusa.

Tale proposta fu avanzata “con l’intendimento di dare attuazione, in spirito di piena collaborazione, all’impegno internazionale assunto nel 2006 dal Ministero e dalla Regione Siciliana”.

La proposta Sgarlata, occorre sottolinearlo, era ispirata dalla volontà di perseguire una politica di prestiti congrua e che non recasse nocumento ai musei siciliani, soddisfacendo così alle esigenze di proficui scambi culturali. Perché non ripartire da essa, anche rivedendone i termini?

Sembra certo che il MET sia piuttosto sordo rispetto alla prospettiva di accordarsi per ricevere opere in alternativa e alla richiesta di una maggiore reciprocità. A maggior ragione, quindi, occorre insistere affinché il MET assuma un atteggiamento positivo per intraprendere una nuova stagione di trattative che rivedano e ridiscutano i termini dell’accordo.

Le mutate circostanze lo richiedono: le recentissime analisi diagnostiche hanno evidenziato l’intrinseca fragilità dei preziosi reperti, dovuta a linee di frattura in evoluzione e a fenomeni di degrado in corso!

La questione, in ultima analisi non concerne solamente gli Argenti di Morgantina, essa si riverbera su tutti i beni archeologici, siciliani in particolar modo.

Il decreto citato, peraltro, considera che “l’assenza, per lunghi periodi, di beni d’importanza essenziale per le collezioni museali è un fattore critico nell’offerta culturale della Sicilia, poiché priva gli istituti di elementi di principale attrattiva”. E il Museo Archeologico di Aidone non deve essere privato di un tale tesoro!

Bisogna costituire un precedente per cercare di evitare che sui beni restituiti dopo lunghe battaglie, vengano imposte clausole vessatorie e ricattatorie, ponendo in essere i principi fondanti della Convenzione di Parigi del 14 novembre 1970 deliberata dall’ UNESCO per proteggere il patrimonio di ogni Paese aderente!

Le domande poste richiedono risposte trasparenti, chiare e convincenti, da parte delle SS.LL.!

Istituti preposti alla tutela, archeologi, opinione pubblica, e al tempo stesso gli abitanti delle città che hanno il privilegio di ospitare prestigiosi Musei, quale quello di Aidone, devono conoscere sempre i termini con cui vengono siglati i vari accordi che riguardano la restituzione di reperti acquisiti illecitamente, o i prestiti.

Perché gli amministratori siciliani, politici e addetti ai lavori, non hanno sentito il bisogno di organizzare una conferenza di lavoro?

Alla luce di quanto esposto, si ritiene opportuno e necessario richiedere alle SS.LL. un incontro per discutere le problematiche evidenziate.

Alessandra Mirabella
Presidente Archeoclub “Aidone-Morgantina”

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