Archeologia, le peculiarità della vecchia cortina muraria ellenistica  di Troina

di Marco Miceli

TROINA –  Gli studi condotti da Giacomo Scibona sulle fortificazioni ellenistiche e la topografia del centro antico di Troina, documentati e pubblicati nell’archivio storico messinese, evidenziano delle opere murarie pseudo-isodome, con blocchi parallelepipedi di notevoli dimensioni.Tenendo conto di quelle che dovevano essere le proporzioni dell’antica cortina muraria di Troina è anche però interessantissimo documentare in quale misura essa sia entrata a far parte delle numerose costruzioni del vecchio centro abitato. Poiché, fino adesso, le fasi costruttive precedenti all’insediamento normanno sono state studiate prevalentemente nelle aree extra moenia, ritengo molto importante avere recentemente trovato proprio intra moenia, 1__nel pieno centro di Troina,  delle ulteriori testimonianze di  fruizione e riadattamento romano di opere edilizie risalenti al periodo ellenistico (si tratta di un complesso di mura ellenistico-romane, con una strada presumibilmente romana in opus incertum ed orti terrazzati ubicata in una area privata che si trova fra la via Campis e la via Idria). Le testimonianze intra moenia del periodo ellenistico o  ellenistico-romano sono infatti quantitativamente esigue e,  malgrado la loro capitale importanza (basti pensare alle mura  che si trovano dietro la Chiesa Madre o a quelle ben conservate del Vecchio Ospedale e della via Priore Russo),  poco studiate. Questo succede perché la cortina muraria urbana si mimetizza spesso, fino a passare quasi inosservata, con le belle e solidissime case del vecchio centro abitato (che a volte sopra tali mura sono addirittura costruite).
Sarebbe quindi interessante per gli archeologi e per gli studiosi in generale condurre delle indagini partendo dal centro della città per  tentare di comprendere, ipotizzare e descrivere ciò che avveniva sull’acropoli più di duemila anni fa.

Marco Miceli

 

 

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