di Mariagrazia Miceli

 

CATANIA – Nella chiesa-museo S. Francesco Borgia di via Crociferi è stato presentato il volume “Le Terme dell’Indirizzo di Catania”, curato da Maria Grazia Branciforti, archeologa e dirigente del Museo regionale interdisciplinare del capoluogo etneo, in collaborazione con studiosi ed esperti della materia. Edita dall’Assessorato per i Beni culturali e ambientali della Regione Siciliana nell’ambito di un progetto finanziato con il programma triennale 2007-2009, tale pubblicazione si pone come obiettivo quello di ripercorrere la storia dell’unico complesso termale catanese edificato in epoca romana che è giunto nella sua interezza fino ai nostri giorni e che conserva l’unicità delle coperture originarie dei vani, inglobati dal monastero carmelitano di Santa Maria dell’Indirizzo, nonché la particolarità delle fornaci create per il riscaldamento dell’aria e dell’acqua, dei condotti per il deflusso delle acque e la presenza di mura costituite da un rivestimento in blocchi squadrati di pietra lavica.IMG_20141016_170547 (1)

“Si tratta di un monumento simbolo di un quartiere nato nel punto di approdo dei coloni greci giunti da Calcide d’Eubea nel 728 a.C. per fondare la città di Katane. Il libro, scritto a più voci, è il compendio dei lavori di restauro e valorizzazione delle Terme cosiddette dell’Indirizzo, curati dalla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania grazie ad un finanziamento del gioco del Lotto e diretti da Maria Grazia Branciforti. È curato con rigore scientifico, ma ha anche il valore aggiunto di essere presentato in maniera divulgativa in modo da essere facilmente comprensibile anche ai non specialisti”,  ha sottolineato la soprintendente Fulvia Caffo, che ha ripercorso le recenti vicende dell’edificio termale e le notizie collegate relative al raddoppio di binario del Nodo ferroviario di Catania. Alla presentazione sono intervenuti anche Andrea Patanè, dirigente della sezione per i Beni archeologici della Soprintendenza, Bruno Messina, docente di Composizione architettonica e urbana dell’Università di Catania, Dario Palermo, direttore del dipartimento della Facoltà di Scienze della Formazione di Catania e in conclusione la stessa Branciforti, che ha messo in luce la metodologia scientifica scrupolosa utilizzata per la ricerca delle fonti e dei documenti d’archivio.

Purtroppo passerà ancora qualche mese prima di poter riaprire le terme al pubblico, poiché sarà necessario effettuare i lavori per la costruzione della biglietteria, dei servizi igienici, dell’illuminazione e del sistema di video sorveglianza.

 

Mariagrazia Miceli

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