TROINA – Le vestigia della vecchia cortina muraria intra moenia, che si trovano nell’area privata compresa fra la via Campis e la via Idria , rappresentano sicuramente una ulteriore ed interessante testimonianza di uno stile di vita urbano-rurale che è rimasto pressoché immutato dall’età ellenistica fino al periodo classico e, nella sua “lunga durata” con ben pochi cambiamenti, anche nelle epoche successive.

Le necessità difensive ed alimentari della città imponevano infatti di conservare il grano ( triticum) in magazzini inglobati nelle antiche case, di ospitare cavalli o altre bestie da soma all’interno della roccaforte, di custodire pollame o conigli, di allevare un quantitativo ragionevole di pecore o capre, di coltivare razionalmente, in spazi sopraelevati dove erano ricavati dei funzionali e panoramici orti terrazzati, gli ortaggi allora disponibili ed infine, dove fosse possibile, di piantare all’interno delle mura un certo numero di alberi da frutta (spesso probabilmente si trattava di frutta secca, sia per la vocazione del terreno su cui attecchivano le piante, sia per le condizioni climatiche e ambientali del luogo).

Le mura antiche mimetizzate nei vecchi orti terrazzati (credo di avere individuato almeno due livelli di elevazione sul terreno una volta coltivato) ancora oggi sorreggono la base delle antiche costruzioni. Sono presenti in loco anche degli archi di tipo romano.

Alcuni di questi archi che sembrano emergere dal terreno che quasi li copre testimoniano la probabile esistenza di una ulteriore parte ormai sepolta della cortina muraria elenistico-romana.

Le foto di questo articolo indugiano su delle antiche radici di una pianta ancora imprigionata in uno degli archi romani presenti nell’opera muraria ma evidenziano con grande chiarezza anche una rispettabile porzione di antiche mura pseudo-isodome sulle quali si è successivamente costruito. Si possono anche vedere delle antiche mura di riporto (anch’esse degne della massima tutela) in piccola parte rimosse per la creazione di un varco abusivo che è stato cagione di una serie di violazioni di ingresso. Tali pietre dovrebbero essere ricollocate al loro posto per tutelare l’area dal degrado.

Marco Miceli

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