Mariagrazia Miceli

“Si tratta di un’altra iniziativa nell’ambito dell’attività di promozione e valorizzazione dei nostri beni culturali, fortemente voluta dal sindaco Bianco – ha affermato l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo durante la presentazione del docuvideo “La città nascosta. L’Anfiteatro romano di Catania” nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti di Catania -. “Grazie alla ricerca e alle applicazioni tecnologiche sarà possibile scoprire o riscoprire un monumento che per importanza ed estensione viene subito dopo gli anfiteatri di Roma e Verona. Il video documentario in 3D ricostruisce virtualmente l’Anfiteatro di piazza Stesicoro, permettendo di conoscere, valorizzare e promuovere una delle più importanti testimonianze della Catania archeologica. Realizzato dall’ITLab Ibam, coordinato da Francesco Gabellone, sarà fruibile a tutti su prenotazione a partire da dicembre, nel Catania Living Lab di Cultura e Tecnologia di via Manzoni 91d, spazio messo a punto con la collaborazione del Comune di Catania.
“Continueremo a collaborare con l’Ibam lungo un percorso già avviato e che sta dando risultati positivi anche nella promozione turistica e culturale della città” – ha continuato Di Salvo.
“Il video raccoglie la nostra attività di ricerca sull’anfiteatro, che unita agli studi sugli altri monumenti cittadini confluirà in una piattaforma informatizzata che rappresenterà anche un importante strumento di programmazione urbanistica” – ha sottolineato il direttore dell’Ibam (Istituto per i Beni archeologici e ambientali) del Cnr, Daniele Malfitana, che ha coordinato il progetto realizzato anche in collaborazione con il Comune e l’assessorato alla Cultura retto da Orazio Licandro. – “Abbiamo tradotto il lavoro scientifico nel linguaggio più semplice delle immagini, per metterlo a disposizione della città all’interno di un laboratorio nel quale contiamo soprattutto di ospitare e sensibilizzare i ragazzi delle scuole”.
I ricercatori dell’Ibam Giuseppe Cacciaguerra e Claudia Pantellaro hanno sottolineato che il lavoro è frutto delle indagini scientifiche dell’ultimo anno realizzate in ambito archeologico, topografico, architettonico anche con l’ausilio di sistemi geofisici. Il docuvideo, oltre a offrire la possibilità di apprezzare il monumento nella sua interezza, ha permesso di mettere in luce il rapporto tra la collina Montevergine e l’Anfiteatro, la presenza di una grande spianata all’ingresso e di un colonnato ionico nella sommità.

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