Catania – Esaltare il territorio e le sue potenzialità sia turistiche che enogastronomiche secondo itinerari selezionati. Questo è ciò che si prefigge il progetto “Around Etna” presentato negli uffici regionali del palazzo dell’Esa a Catania, dall’Assessore Regionale al Turismo e allo Spettacolo, Anthony Barbagallo, e dal presidente di Slow Food Sicilia, Rosario Gugliotta.

«L’intento è quello di uniformare l’offerta turistica in Sicilia, unendo iniziative enogastronomiche ad altre culturali e storiche” ha affermato l’assessore Barbagallo durante il suo intervento continuando, “abbiamo già presentato il treno dei vini dell’Etna, l’itinerario dei castelli, adesso presentiamo un altro interessantissimo ventaglio di itinerari che riguarda i presidi slow food del nostro territorio».

20160229_101714Il tutto nasce da un accordo con l’associazione internazionale Slow Food e dalla volontà di riscoprire i prodotti autoctoni che caratterizzano la produzione agricola e quindi anche un ampio aspetto dell’economia siciliana.

Riprendendo l’antica tripartizione della Sicilia nelle tre valli, Valdemone, Val di Noto e Val di Mazara, sono stati creati dei percorsi disegnati mettendo insieme luoghi di interesse storico, artistico, culturale e naturalistico con i presidi Slow Food, per offrire al visitatore una rappresentazione completa delle eccellenze siciliane.

“Around Etna” presenta al suo interno 6 itinerari diversi: il I è “Giardini di Naxos” e comprende i territori di Motta Camastra, Francavilla di Sicilia, Castiglione e Moio Alcantere. In questo cammino oltre alle meraviglie paesaggistiche come le Gole di Alcantera, è possibile assaporare i frutti della nostra terra, le noci, le verdure, le pesche e perdersi nelle distese di vigne e ulivi.

Il II itinerario è “Fiumefreddo” che racchiude Piedimonte, Linguaglossa e Passopisciaro. Qui tra lo splendore dei boschi dell’Etna si potranno gustare vini doc e formaggi locali di suprema bontà, insieme a castagne e funghi.

Il III itinerario è “Giarre”. Un percorso dal mare di Riposto ai boschi di Milo fino a giungere al deserto lavico di Zafferana, lungo il quale si possono visitare i presidi Slow Food delle mele dell’Etna e dell’allevamento di asino ragusano, razza a rischio d’estinzione.

Il IV itinerario è “Acireale” a cui fanno parte anche i comuni di Viagrande, Trecastagni, Pedara e Nicolosi. Tra il barocco della città di Acireale si giunge lungo un percorso artistico enogastronomico fino a Nicolosi porta d’accesso per le escursioni vulcaniche e per le visite all’interno del Parco dell’Etna.

Il V itinerario è “Catania” la città etnea per eccellenza, a cui fanno riferimento anche i territori di Motta S. Anastasia, Paternò e Ragalna. Il cammino unisce la raffinatezza del barocco nero di Catania alle specialità di pesce come i “masculina” e al sapore intenso del vino prodotto in terra vulcanica, caratterizzata da un’alta presenza di minerali, fino a raggiungere il gusto dolce dei mandarini e della pera coscia, contrapposto a quello agro e fresco dell’Arancia Rossa unica al mondo, nata proprio alle pendici dell’Etna il vulcano più alto d’Europa.

Il VI itinerario è “Randazzo” che comprende le località di Maletto, Bronte e Adrano. Fragole, pistacchi, fichi d’india, pesche, mandorle, vini e olive sono solo alcune dell’eccellenze agroalimentari che scoprirete lungo questo percorso segnate tutte dai presidi Slow Food.

“Around Etna” è un’esplorazione attraverso il terreno così ricco e unico dell’Etna che racchiude in se un’esclusiva varietà di ambienti e di biodiversità.

I percorsi non coinvolgono solo il vulcano e i territori affini, ve ne sono molti altri come per esempio il “Barocco” che convoglia le città di Noto, Catania, Siracusa, Modica, Ragusa Ibla e Caltagirone, quello della “Conca d’oro” che abbraccia Palermo, Alcamo, Marsala, Castelvetrano e Sciacca, passando attraverso l’itinerario dei parchi alle pendici dei monti che interessa Taormina, Bronte, Capo d’Orlando, S. Stefano di Camastra e Castelbuono. Ciò che si vuole realizzare è una visione globale della Sicilia da offrire ai turisti che leghi natura, bellezze monumentali ed enogastronomia, decidendo, finalmente, di investire su una promozione complessiva del territorio delle sue ricchezze e qualità.

Durante la conferenza stampa, a cui hanno partecipato, oltre all’assessore Barbagallo e al presidente Gugliotta di Slow Food Sicilia, anche Roberta Capizzi, fiduciaria Slow Food per Catania, Giuseppe Restuccia, fiduciario Slow Food per Messina, sindaci e amministratori dei territori coinvolti, si è cercato di stringere il cerchio e di puntare alla prossima stagione estiva per attuare tutti i percorsi turistico enogastronomici.

Concludendo l’incontro l’assessore Barbagallo ha sottolineato l’importanza di questo progetto per la nostra regione, «la Sicilia è stata scelta, peraltro come Regione capofila nell’enogastronomica di tutto il Mezzogiorno, e la dieta mediterranea è “Patrimonio innaturale” dell’Unesco, circostanze che ci rendono orgogliosi elementi che si aggiungono all’offerta siciliana».

Agnese Maugeri

 

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