Massimiliano Arena

Massimiliano Arena

I Carabinieri della squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo hanno arrestato il 31enne Massimiliano Arena, figlio di Giovanni Arena elemento di spicco della famiglia “Santapaola-Ercolano” inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi fino alla data del suo arresto avvenuto nell’ottobre del 2011 quando è stato trovato in un bunker costruito all’interno della propria abitazione.
Sul conto di Massimiliano Arena era pendente un’ordinanza di carcerazione, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, per una rapina in concorso commessa il 12 febbraio 2007 a Misterbianco in un negozio all’ingrosso di pelletteria gestito da un cinese.
In quella circostanza l’uomo con due complici, armati di fucile, fecero irruzione nel negozio esplodendo subito un colpo su un neon del soffitto e rapinando la somma contante di 1300 euro contenuta nella cassa. Il soggetto, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sapendo del provvedimento restrittivo a suo carico, dal 31 marzo scorso si era reso irreperibile.
Ieri notte i militari lo hanno scovato in un nascondiglio ricavato in un’intercapedine di un appartamento in ristrutturazione nel quartiere di Librino nel viale San Teodoro, nei pressi del cosiddetto “palazzo di cemento”. L’arrestato, che dovrà espiare la pena definitiva di 5 anni e 5 giorni di reclusione, poiché ritenuto responsabile della citata rapina in concorso e porto e detenzioni di armi e anche del reato di ricettazione, è stato tradotto nel carcere di Piazza Lanza a Catania come disposto dall’Autorità giudiziaria.

A.F.

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