Dal 28 febbraio all’uno marzo si svolgerà a Palermo la “Leopolda siciliana”, l’evento politico, che ha dato il via al “rinnovamento” della classe politica del Pd, sbarca anche nell’isola del Gattopardo. Saranno presenti Graziano Delrio e Lorenzo Guerini.

La Leopolda di Firenze si riproduce ed ecco che partorisce una propaggine siciliana: dal 28 febbraio all’uno marzo si svolgerà a Palermo la “Leopolda siciliana”, organizzata dall’associazione “Sicilia 2.0”, che prende il nome “Il futuro è il nostro presente”.

L’evento prevede la partecipazione di amministratori e cittadini, tutti chiamati a essere parte attiva nella discussione e nell’elaborazione d’idee per il futuro dei nostri territori.

Nella due giorni palermitana saranno attivati 40 tavoli tematici di confronto su altrettanti argomenti tra i quali: economia e lavoro, innovazione, politica e geopolitica, istituzioni e territori, patrimonio storico, artistico e paesaggistico

Per partecipare alla Leopolda Sicula basterà  registrarsi  entro le ore 15 di lunedì 23 febbraio sul sito www.siciliaduepuntozero.it.

ANCI - comuni italiani in epoca di crisi

Fabbrica Sandron, un luogo denso di suggestioni, è la location della manifestazione, un sito fortemente simbolico che ospitava, un tempo, l’omonima casa editrice costretta a trasferirsi a Firenze. Hanno già aderito all’invito di Davide FaraoneGraziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e Lorenzo Guerini, portavoce e vicesegretario del Partito Democratico. Altri personaggi noti dell’area di sinistra sono in procinto di aderire all’evento e i cui nomi saranno pubblicati di volta sul sito web della manifestazione

Ma per comprendere la Leopolda sicula dobbiamo cercare di capire cos’è, in senso politico, la vera Leopolda, quella di Firenze.

Il posto in se stesso è un’ex stazione di Firenze, inaugurata il 12 giugno del 1848. Nel 1860, però, la concorrenza della stazione più centrale di Santa Maria Novella marginalizza la Leopolda, che fu così chiusa e adibita a sede per meeting, congressi e varie manifestazioni.

Diviene un simbolo del rinnovamento del Partito democratico, quando nel 2010, dalla stazione Leopolda di Firenze, Renzi, Civati e Serracchiani, i tre under 40 del Pd, decidono di rottamare, con “Prossima fermata Italia”, la classe dirigente del Pd guidata da Pierluigi Bersani.

Ma poi sappiamo tutti com’è andata:  tra Renzi e Civati finisce l’idillio. Matteo Renzi diventa segretario del Pd e scalza, con un cinico e machiavellico #enricostaisereno, il suo collega di partito Letta dalla poltrona di Palazzo Chigi. E in veste di premier si trasforma da rottamatore a restauratore.

Nello spirito del messaggio gattopardiano “cambiare tutto per non cambiare nulla”, quale location migliore della Sicilia poteva essere scelta per ospitare la nuova Leopolda del Pd?

Insomma, avete capito cos’è la Leopolda?!? Vero?

Salvo Grasso

 

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