di Salvo Reitano

Nello Musumeci: “Una triste pagina del Parlamento siciliano”

Anche in Sicilia il Pd segna un punto importante e spinge il Paese verso una deriva utoritaria. Dopo l’annessione, da parte del presidente del consiglio Matteo Renzi del ricco dicastero delle Infrastrutture ottenuto con le dimissioni di Maurizio Lupi, nell’Isola al governatore Rosario Crocetta di Lupo, scusate il bisticcio di nomi, ne è bastato uno per occupare anche la poltrona di vice presidente dell’Ars, chudendo di fatto il cerchio dei posti che contano.
E’ Giuseppe Lupo, infatti, il nuovo vice presidente del Parlamento siciliano. Il deputato del Pd, al ballottaggio, ha avuto la meglio sul parlamentare del centrodestra, Santi Formica. Lupo ha ottenuto 39 preferenze, 16 in più rispetto al primo turno. Formica, invece, si è fermato a 27 voti. Otto gli assenti e due le schede bianche.
Al voto per il ballottaggio non hanno preso parte i deputati del M5S, con la maggioranza che ha votato compatta per Lupo.
Lupo subentra a Salvo Pogliese (Fi), che si era dimesso da deputato, e quindi da vice presidente, dopo essere stato eletto europarlamentare. L’ufficio di presidenza, dunque, risulta così composto: presidente Giovanni Ardizzone (Udc), vice presidente vicario Antonio Venturino (Misto), vice presidente Giuseppe Lupo (Pd), presidente questori Franco Rinaldi (Pd), questore Paolo Ruggirello (Pd), questore Nino Oddo (Megafono), segretari Anthony Barbagallo (Pd), Orazio Ragusa (Udc), Cataldo Fiorenza (Mpa), Salvatore Lo Giudice (Drs).
La conta delle cariche ci dice chiaro che la maggioranza occupa nove cariche su dieci, con l’opposizione formata da Forza Italia, Ncd, Pid-Cp, lista Musumeci e M5S, quasi completamente fuori dal Consiglio di presidenza.
Non sono mancate le polemiche e le spaccature all’interno dei partiti, con il centrodestra che non è riuscito a far convergere i voti su un solo nome presentandosi in Aula con tre candidati: Santi Formica (Lista Musumeci) sostenuto da Forza Italia e Pid, Nino D’Asero del Ncd e Giovanni Di Mauro del Mpa. Il M5s candida Francesco Cappello.
“L’elezione di Lupo rappresenta l’occupazione delle istituzioni da parte del Pd” Così i deputati della “Lista Musumeci” commentano quanto accaduto all’ARS, dove la minoranza viene “scippata” della carica di Vicepresidente della stessa.
“In disprezzo di ogni norma scritta e delle prassi applicate in tutte le assemblee elettive – concludono – i due Vicepresidenti e ben 9 su 10 del Consiglio di presidenza appartengono alla maggioranza che sostiene Crocetta. Certamente una triste pagina del Parlamento siciliano.”
Alla seconda votazione non ha partecipato il M5S. “Se lo votino da soli – aveva annunciato il capogruppo, Salvatore Siragusa -. E’ evidente la volontà di questo Parlamento di non affrontare seriamente il problema dei vitalizi, il taglio dei privilegi e la riduzione dei costi della macchina amministrativa. L’ufficio di presidenza è blindato”. Dopo l’espulsione dal M5S di Antonio Venturino, nessun rappresentante del movimento di Grillo siede in seno al Consiglio di presidenza.
Per quanto ci riguarda consideriamo quanto accaduto all’Ars uno schiaffo alla democrazia. Non se la prenda a male Crocetta, non è un fatto personale, non personaliziamo mai i problemi legati alle istituzioni. Da vecchi liberlademocratici ne abbiamo una concezione molto alta, ma ci chiediamo: come si fa a vedere una maggioranza che  occupa nove poltrone su dieci dell’ufficio di presidenza e non pensare che così si va verso una degenerazione della democrazia che porta al regime?
Da qui la nostra sdegnata protesta contro l’arroganza di un Potere, quello in mano agli uomini del Pd, che sembra aver perso ogni senso della misura e anche del decoro.
Da Renzi a Crocetta il sogno di un’Italia tutta ricca, patinata e candeggiata, unita e felice sotto le ali protettrici del Pd che sempre più assomiglia a un regime finirà, statene certi, come tutti i regimi. Male. Siamo consapevoli che il nostro pronostico vale poco. Ma i pronostici non fanno parte del nostro mestiere. Sarà il tempo a darci torto o ragione.

S.R.

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