Un ddl per riorganizzare gli istitui pubblici di assistenza e beneficenza ancora regolate da una legge varata dal governo Crispi nel 1890

PALERMO – Un disegno di legge per riorganizzare gli Ipab (Istitui pubblici di assistenza e beneficenza), in parte regolate ancora oggi da una legge varata del governo Crispi nel 1890, dunque ormai obsoleta, è stato presentato all’Ars dai deputati del gruppo Lista Musumeci Nello Musumeci, Santi Formica e Gino Ioppolo.
“E’ ora di liberare gli Ipab di Sicilia dalla polvere di una legge ottocentesca e adeguare il loro funzionamento al mutato contesto e alle diverse esigenze di solidarietà, rendendoli più operativi, agili e snell – hanno affermato i deputati.
“La Regione Siciliana, pur avendo competenza legislativa esclusiva in materia non si è avvalsa in maniera efficace del potere di legiferare. La legge regionale n.22 del 1986 introduce in linea programmatica, il principio secondo cui gli Ipab possono, in presenza di determinate condizioni, essere qualificati quali soggetti di tipo privato, ma la permanenza di un impianto normativo complessivo pubblicistico ne ha impedito di fatto il processo di privatizzazione”.
Nel disegno di legge i deputati della Lista Musumeci prevedono “la riconversione degli Ipab in associazioni o fondazioni di diritto privato, la incorporazione di quelle inattive da almeno cinque anni, la gestione monocratica, con nomina regionale su terna indicata dal sindaco. E ancora la locazione, concessione o  alienazione del patrimonio non funzionale, mediante una procedura di evidenza pubblica.”

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