Il leader dell’opposizione propone la cancellazione della legge regionale 44 del 1965. Una commissione per la riforma dello Statuto

Da oltre mezzo secolo nell’isola si perpetua  un privilegio che, con la crisi che imperversa, ha il sapore della beffa. Ed è un privilegio che costa non poco alle tasche dei siciliani, perché fa si che i novanta consiglieri, che si fregiano anche del titolo di deputati, percepiscono uno stipendio equiparato a quello di Palazzo Madama e nemmeno lontanemente paragonabile a quello delle altre regioni.
Ora, modificato il Senato, anche in Sicilia è tempo di adeguarsi e la proposta non viene dal presidente delaula_arsla Regione, ma dal leader dell’opposizione, Nello Musumeci.
“E’ ora di abolire la legge regionale  44 del 1965 che lega il trattamento economico dei deputati siciliani a quello dei senatori. E’ vero che negli ultimi anni le indennità dei parlamentari regionali sono state ridotte di oltre il 30 per cento, ma abbiamo il dovere di abrogarla questa legge, per adeguare i compensi a quelli dei consiglieri delle Regioni ordinarie. E’ un brutto retaggio che si porta dietro il cattivo sapore del privilegio. La dignità dell’Ars e la specificità dello Statuto si difendono con l’Autonomia responsabile, producendo leggi efficaci per lo sviluppo e comprensibili per tutti.”
E’ una delle proposte che il leader dell’opposizione all’Ars e presidente dell’Antimafia regionale Nello Musumeci ha lanciato nel suo programma “#diventeràbellissima”, nel tour  iniziato sabato a Palermo e che proseguirà nelle piccole e grandi città della Sicilia  nelle prossime 80 settimane. “E’ arrivato il momento – ha osservato – di una nuova offerta politica che dia segnali forti e concreti perchè la gente torni a credere con fiducia in una classe dirigente più vicina alle esigenze del cittadino.”
Ma l’attività politica della Lista Musumeci non si ferma qui e va oltre, chiedendo, a gran voce, l’istituzione di una commissione per la riforma dello Statuto.
“Una commissione per la riforma dello Statuto speciale della Sicilia che aggiorni, adeguandola alla nuova realtà sociale e istituzionale, il testo varato dalla commissione speciale e trasformato in disegno di legge voto nel 2005, già approvato dall’Ars, ma mai preso in esame dal Senato”.
Lo chiedono i deputati Nello Musumeci e Gino Ioppolo. “Il lavoro elaborato dalla commissione nel 2005 è ormai datato, quella proposta va rivista e aggiornata – hanno detto i parlamentari – facendo salva la specialità dell’Autonomia siciliana  e allargando semmai le competenze, alla luce della riforma dell’articolo V della Costituzione, del federalismo fiscale e degli sviluppi dei rapporti economici, in particolare con i paesi del Mediterraneo”.

S.R.

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