dall’on. Marco Forzese riceviamo e pubblichiamo

PALERMO – Dopo tempo, è giunto il momento di rompere il silenzio che avvolgeva la situazione del sottoscritto all’ARS: una situazione paradossale, dalla trama cinematografica e che non trova alcuna risposta logica. Da quasi due anni vengo estromesso dalle mie funzioni per volontà di alcuni che, al posto di far politica, pensano solo ai propri interessi.
Di seguito, narrerò i fatti. Il 26 Agosto 2013, a seguito della votazione in Commissione per l’esame del parere del governo sulle nomine del Consiglio di amministrazione dell’Irsap, otto deputati hanno presentato al Presidente dell’Ars una dichiarazione di autosospensione da componenti della I° Commissione – Commissione della quale io ero Presidente – contestando il voto di astensione del sottoscritto espresso nell’occasione in quanto “…non in linea con gli orientamenti della maggioranza della Commissione…” nonché in contrasto “…con l’orientamento espresso all’unanimità da questo Parlamento in sede di seduta d’Aula con l’ordine del giorno del 31 luglio 2013…”. Nei mesi successivi, la trama ha assunto un non so che di grottesco: numerosi sono stati gli ultimatum lanciati affinché si trovasse un intento comune onde evitare il rinnovo integrale della stessa Commissione. E, neanche a dirlo, nessun gruppo parlamentare si è impegnato a designare i sostituti, portando la Presidenza dell’Assemblea alla procedura di ricostruzione: ebbene, il 15 Ottobre 2013, per sbloccare la situazione di stallo che si era venuta a creare, il presidente dell’Assemblea ha provveduto al rinnovo integrale della Commissione, escludendo chi? Il sottoscritto! Privato del diritto di esercitare il proprio compito, senza motivazione alcuna!
Dopo tempo, come detto, è giunto il momento di far chiarezza a questa situazione a dir poco assurda. Invito e diffido, con i mezzi in mio possesso, il Presidente dell’Ars, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 26, comma 4 del Regolamento interno dell’ARS ad una tempestiva presa di posizione nei confronti della mia condizione in seno all’Assemblea, essendo il sottoscritto in possesso del diritto di svolgere le funzioni di rappresentanza per cui sono stato eletto!
Al tempo stesso, ricorrendo i relativi presupposti, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 63 ter, comma 2, del Regolamento interno all’Ars chiedo, altresì, l’avvio delle procedure di rinnovo delle Commissioni parlamentari permanenti, perché decorso il primo biennio della legislatura – termine ultimo per il rinnovo delle stesse.
Una situazione simile non ha nulla a che vedere con la politica, ma assume caratteri spettrali, una matassa della quale non si vuole cercare il bandolo, fino ad oggi: la pazienza è finita.

On. Marco Forzese


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