“La Regione chiarisca la legge sulle concessioni, ‘no’ al canone per gli enti di promozione sportiva nautica”

CATANIA –“Non è possibile che le associazioni sportive catanesi che con passione e spirito agonistico organizzano competizioni ed eventi negli spazi demaniali marittimi gestiti dagli uffici provinciali, debbano pagare un canone di concessione dell’area come se gestissero attività imprenditoriali e commerciali”.  Così, la parlamentare  regionale del partito democratico, Concetta Raia ha raccolto l’appello di tante associazioni, come la Federazione Italiana Vela, la UISP Lega vela, o le federazioni di canoa e canottaggio, tutte regolarmente affiliate a Federazioni sportive riconosciute dal CONI, che risultano fortemente penalizzate da una errata interpretazione della legge 15/2005, e su cui ha presentato una interrogazione all’assessorato regionale Sport, Turismo, Economia e Spettacolo.
“Non capiamo – dice la democratica Raia –perché gli uffici provinciali non facciano differenza tra chi  decide di aprire un chiosco-bar  e chi organizza, invece, una regata, per la quale lo specchio acqueo può essere delimitato da boe che vengono rimosse alla  fine della gara della durata  massima di tre o cinque giorni”.
“E’ evidente che si tratta di un corto circuito interpretativo perché la Legge sulla concessione dei beni demaniali marittimi sembra chiara – sottolinea Raia – essa fa riferimento alle attività  produttive e di servizi come la gestione di stabilimenti balneari e strutture relative ad attività sportive e ricreative, agli esercizi di ristorazione e somministrazione bevande, cibi e generi di monopolio, alla costruzione, manutenzione e rimessaggio di imbarcazioni, e ancora a esercizi diretti alla promozione e al commercio al settore del turismo, dell’artigianato e dello sport e a qualunque altra attività connessa con la nautica da diporto, come noleggio imbarcazioni, commercio di beni e pezzi di ricambio”.
“Per questo chiediamo che l’assessorato faccia chiarezza ed emani una circolare che sciolga ogni dubbio circa l’applicazione della legge, esentando dal pagamento tutti gli enti di promozione sportiva nautica, che nell’organizzare una manifestazione sportiva senza che si svolgano attività imprenditoriali, richiedano l’utilizzo di un determinato specchio acqueo”.

Scrivi