di Graziella Nicolosi

CATANIA  – Continua la polemica sugli asili nido comunali, la cui attività era rimasta in bilico per il piano di rientro. Stavolta il motivo del contendere è dato dal bando per l’affidamento dei servizi nelle scuole dell’infanzia, di cui i sindacati chiedono l’annullamento e la successiva modifica.

Da parte sua, il Comune ha stabilito una proroga del bando di due settimane (nuova scadenza il 21 gennaio), per permettere al mondo della cooperazione e delle forze sociali di studiarne meglio i dettagli.

Al termine di un incontro nella sede dell’assessorato ai Servizi sociali, l’assessore al ramo Angelo Villari ha precisato che “il bando è perfettamente in linea con le norme”, ma ha espresso anche il desiderio di “confrontarsi con chi, da più parti, ne aveva chiesto una proroga, vista la scadenza a ridosso delle feste”. “Puntiamo  – ha aggiunto Villari – al pieno coinvolgimento dei sindacati e della cooperazione in modo da riorganizzare questo servizio così importante per la città”.

Di diverso avviso le sigle sindacali che, in una nota congiunta, invitano il Comune “ad approfittare della proroga di due settimane per annullare e modificare il bando, che non tutela i lavoratori delle coop sociali”. Secondo Cgil, Cisl Uil, Ugl, Fp Cgil, Cisl FP, Uil FPL e Ugl enti locali, “non è accettabile che il costo del lavoro previsto sia addirittura inferiore ai minimi tabellari del contratto collettivo nazionale delle cooperative”.

I segretari delle rispettive sigle confederali e di categoria (Giacomo Rota e Gaetano Agliozzo, Rosaria Rotolo e Armando Coco, Fortunato Parisi e Stefano Passarello, Carmelo Mazzeo con Giuseppe Viglianesi), auspicano dunque che l’amministrazione rientri nei termini di legalità della proposta, nel proprio interesse in quanto ente pubblico che rappresenta la collettività, ma soprattutto nell’interesse degli operatori che tra mille difficoltà assicurano un servizio di primaria importanza a livello sociale ed economico”.

Buone notizie invece per i genitori di bimbi nati nell’anno appena trascorso. L’amministrazione comunale, infatti, ha fornito le informazioni utili alla concessione del bando di 1000 euro previsto dalla legge regionale 10/2003.

Possono presentare domanda di concessione del bonus la madre o un soggetto esercente la potestà parentale che sia in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana o comunitaria, oppure, in caso di soggetto extracomunitario, titolarità di permesso di soggiorno; residenza nel territorio della Regione Siciliana al momento del parto o dell’adozione (i soggetti in possesso di permesso di soggiorno devono essere residenti nel territorio della Regione Siciliana da almeno 12 mesi al momento del parto); nascita del bambino nel territorio della Regione Siciliana; indicatore I.S.E.E. del nucleo familiare del richiedente non superiore a 3.000,00 per l’anno 2013.
Con l’istanza occorre esibire la fotocopia di un valido documento di riconoscimento, l’ attestato indicatore I.S.E.E per l’anno 2013 (in caso di soggetto extracomunitario, la copia del permesso di soggiorno in corso di validità), una copia dell’eventuale provvedimento di adozione.

Le domande vanno presentate esclusivamente nei Centri territoriali comunali. Il termine scade il 31 gennaio 2015 per i nati dal 01/01/2014 al 30/06/2014; il 28 febbraio 2015 per i nati dal 01/07/2014 al 31/12/2014. Il bonus sarà ripartito in 2 semestri, e gli ammessi al beneficio saranno 237 su base regionale per ciascun semestre.
Per maggiori informazioni è possibile contattare i numeri 095 7422615/7422664/7422694.

A proposito dell'autore

È nata e cresciuta a Catania, ma il suo posto delle fragole è Roma. Ama: i quadri, i tulipani e i dolci, specie al pistacchio. Odia: i film dell’orrore, la gente maleducata e le istruzioni dei gadget tecnologici (qualcuno la aiuti a decifrarli, please!). Pensa sempre più del dovuto e riempie la gente di domande. Si annoia facilmente, tranne quando legge. Per questo, vorrebbe un mondo con più edicole e più librerie.

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