CATANIA – Il direttore generale dell’Asp Catania, dr.ssa Ida Grossi, ha nominato il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell’Azienda catanese. Sono la dott.ssa Daniela Faraoni e il dr. Franco Luca.
«Conosco le doti umane e professionali di entrambi – afferma la dr.ssa Grossi -. Il nostro sarà un lavoro di squadra, ben integrato e con una forte visione condivisa. Per l’esperienza maturata posso dire che questa è l’unica ricetta di funzionamento di una Direzione generale per concretizzare importanti progetti di cambiamento».
La dott.ssa Faraoni è laureata in Giurisprudenza ed ha maturato una lunga e qualificata esperienza professionale al vertice di diversi settori amministrativi, nelle aziende sanitarie di Caltanissetta e di Agrigento. Ha svolto attività di docenza per diversi enti, insegnando discipline afferenti la legislazione sanitaria, rivolgendo particolare attenzione all’innovazione e alla riorganizzazione del SSN. Nel luglio 2014 è stata nominata direttore amministrativo dell’Asp nissena, dopo aver espletato lo stesso incarico all’Azienda ospedaliera “Villa Sofia-Cervello” di Palermo (2009-2014) e all’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio” di Agrigento (2005-2009). Nei suoi mandati ha profuso particolare impegno nella realizzazione di progetti sperimentali, finanziati dall’Unione europea, con il coinvolgimento di altri Paesi.
Il dr. Luca, catanese, laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Medicina legale e delle assicurazioni, ha a lungo lavorato nell’Azienda catanese, dirigendo, in ultimo, il Distretto sanitario di Catania. Nel luglio 2014 è stato nominato direttore sanitario dell’Asp Catania, ruolo nel quale viene, pertanto, confermato.
«Intendiamo rendere più competitiva ed efficiente la nostra Azienda – conclude il manager dell’Asp Catania -, declinando puntualmente gli obiettivi di politica sanitaria regionale, e offrendo ai cittadini servizi di qualità, sicuri ed affidabili. Allo stesso tempo ci rivolgiamo alle Istituzioni locali alle quali dichiariamo la nostra piena disponibilità al dialogo e al lavoro in sinergia, nel pieno rispetto dei compiti e dei mandati istituzionali».

Scrivi