Continua il botta e risposta tra le varie Associazioni di categoria e il Commissario Alfio Pagliaro.

Stavolta è il turno di Confindustria & co. che rispondono in toto alla conferenza stampa tenuta dal Commissario qualche giorno addietro, di cui ci siamo occupati qui.

Quello che sembra essere un “gioco al potere” unito ad uno “scontro tra tricida”, il tutto sterile e controproducente per gli associati finali, ovvero le aziende, che si trovano a vivere un assetto logistico bloccato da anni.

Ma andiamo alla risposta delle associazioni, direttamente dal loro comunicato:
“Il Commissario Pagliaro, in conferenza stampa, per descrivere la situazione della Camera di Commercio ha usato una metafora calcistica, dicendo che una delle due squadre «… per evitare che si concluda la partita, pigghia e ammazza all’arbitru!». Vogliamo rassicurarlo. Nessuno vuole ammazzare nessun altro e nessuno vuole impedire la conclusione della partita. Se Pagliaro è sereno faccia come noi, confidi nella Magistratura. E nel frattempo, sempre se è sereno, conceda l’accesso agli atti che abbiamo richiesto. Servirà peraltro, se tutto è in regola, ad accelerare la procedura, visto che ha questo pallino. Nel frattempo noi, per non stancare la gente con il botta e risposta, preferiamo raccontare una storiella continuando la sua metafora: ‘Al bar dello Sport non si parla d’altro, del campionato della Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa e del match clou, quello tra la squadra degli industriali, degli artigiani, di parte dei commercianti e delle cooperative e quella dei commercianti. Ma chi vincerà, si chiedono gli avventori-tifosi? L’arbitro ha dichiarato che i primi vogliono fare melina, dicono i tifosi dei commercianti, quindi vinceremo noi! No, dicono gli altri, perché vedrete che oltre ai seggi dell’industria, dell’artigianato e della cooperazione, i nostri atleti vinceranno anche altri seggi del commercio, dei servizi alle imprese, dei servizi alle persone, della pesca, del turismo, dei trasporti e cosi via. No! Ribadivano gli altri. Siete così scarsi che non vi siete neanche accorti che, purtroppo per voi, i seggi dei servizi alle persone, del commercio estero e della pesca non ci sono più perché Pagliaro li ha esclusi. E’ vero, ribattevano i primi, ma Pagliaro ha detto in conferenza stampa che le nostre imprese di questi settori possono partecipare all’interno di “altri settori”, ed è stato molto rassicurante in tal senso. E’ una persona attenta e noi ci fidiamo pienamente di lui! E’ fate bene, rispondevano dall’altra parte. Ma purtroppo dobbiamo dirvi che esiste una circolare MISE che ha stabilito che artigiani e cooperative non possono partecipare al seggio “altri settori”. Sicuramente Pagliaro quando lo ha detto non lo ricordava. Ma scusate, sostenevano ancora i primi, perché allora Pagliaro ha detto che non aveva i poteri per prevedere esplicitamente questi settori? Anche perché altri commissari, in procedimenti analoghi in Sicilia, come Palermo-Enna o Agrigento-Caltanissetta-Trapani, hanno previsto la presenza dei “servizi alle persone” e della “Pesca”! E allora siete proprio noiosi oltre che scarsi, incalzavano i secondi. Se l’ha detto Pagliaro vuol dire che è così. Non capite che lui garantisce la legittimità delle procedure? Anzi sapete che vi diciamo? Che probabilmente quegli altri segretari, se hanno fatto diversamente da Pagliaro, avranno dei guai e saranno considerati dei fuorilegge. E comunque non capite che non avete nessuna speranza? I nostri sono formazione da Champions League! Non avete sentito Pagliaro? Sono state dichiarate oltre 80.000 imprese, dove volete che stiano la maggior parte di esse? Ma ovviamente da noi! 80.000 imprese? Ma come è mai possibile, rispondono gli altri. Ma se all’ultima procedura di rinnovo, e già quei dati ci sembravano sovrastimati, le imprese dichiarate erano circa 40.000, cioè circa la metà? Come è possibile che in 3 anni di crisi economica, con tutti gli indici dei comparti in calo, soprattutto il commercio, le imprese siano raddoppiate? Ma qualcuno ha fatto bene i controlli? Certo, rispondevano gli altri, li ha fatti il commissario. E li ha fatti B E N I S S I M O!!! Ma allora, dicono ancora i primi, queste notizie delle imprese che non sapevano di essere inserite negli elenchi presentati, questa storia delle duplicazioni di oltre il 60% delle imprese? Non è che è così che si è passati da 40.000 a 80.000 …. ? Cos’ha detto Pagliaro su questi temi in conferenza stampa? Niente, che doveva dire? Ha detto che è tutto a posto. Che lui ha fatto i controlli. Tutto a posto! Ma scusate, ribadivano ancora i primi, ma allora la circolare del MISE che dice che occorre fare controlli aggiuntivi per evitare le indebite duplicazioni? Quella che dice che se emergono dubbi i controlli debbono essere fatti anche a discapito dei tempi? Quella che dice che il campione per i controlli deve essere significativo? E come la mettiamo con quegli altri segretari-commissari che in tanti casi in Italia hanno scelto procedure ben più serie? Pensate a Campobasso ad esempio, dove il controllo è stato fatto sul 10% delle imprese non sullo 0,5%, ma ne potremmo citare tanti altri. Come la mettiamo con questi esempi? Ancora con questa storia dei controlli? Ma siete veramente insopportabili! Pagliaro ha detto che le duplicazioni si possono fare, OK? Che lui ha fatto tutto secondo le norme. Che il campione così fatto va bene! Ma non avete visto che quasi quasi vi prendeva in giro per la vostra ingenua osservazione? Non avete visto che era con l’avvocato perché si sta innervosendo e non vuole cadere nell’errore di insultarvi? E se quei segretari/commissari hanno fatto diversamente da Pagliaro vuol dire che hanno sbagliato e che saranno dichiarati anch’essi fuorilegge. Adesso basta con le vostre stupide osservazioni. Anzi, ritirate anche il ricorso al TAR, tanto Pagliaro ha detto che se avete rinunciato alla sospensiva vuol dire che lo avete presentato solo per perdere tempo. Sapete fare solo melina. Ma veramente …., ribattevano gli altri, noi abbiamo ritirato la richiesta di sospensiva perché il giudice si è dichiarato disponibile a concedere il merito a breve, ed è meglio il merito a breve per vedere riconosciute le nostre ragioni … Le vostre ragioni? Ma quali ragioni? Dovete smetterla e basta! E smettetela anche di chiedere l’accesso ai dati, tanto Pagliaro non ve lo consentirà mai! Perché non serve. E’ tutto a posto! Nella piena legittimità!'”

Si attende la replica del Commissario, sempre che, come accennato dal suo legale durante l’ultima conferenza stampa, stavolta non si scelga il silenzio ed il percorso giudiziario, a questo scontro mediatico.

Davide Di Bernardo

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