Nella polemica sollevata nella giornata di ieri dai sindacati autonomi dei regionali sull’assunzione di 1.500 ex sportellisti proposta dall’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, nel ddl Stralcio della Legge di stabilità 2016, interviene Marco Forzese, deputato regionale iscritto al gruppo UDC all’Ars.

“La proposta in questione se fosse approvata sarebbe devastante per l’amministrazione regionale. Comincio a pensare che in Sicilia ci abbiano mandato la brutta copia del “renzismo della prima ora” che – a quanto pare – non avrebbe perduto i vizi della vecchia politica. Alcuni si ergono a protagonisti del cambiamento, ma sembrano solo volere trarre profitto personale dalla crisi dell’Autonomia calpestando i diritti dei cittadini siciliani”, afferma Forzese.

“Ci troviamo in Sicilia con un assessore all’Economia, “governato” da un entourage che appare espressione di una vecchia politica molto brava nelle leggi ad personam e nelle operazioni elettorali di vecchio stampo. E’ essenziale che un assessore all’Economia sia in grado di trovare soluzioni sostenibili dalla collettività e che sia in grado anche di dare risposte appropriate alle emergenze sociali: come quella dei 1.500 lavoratori che Baccei non può assumere alla Regione per chiamata diretta, ma che possono essere collocati nelle società partecipate anche grazie alle misure contenute nel job act”, ha aggiunto.

“La Regione – dico al sottosegretario Davide Faraone che attraverso i suoi fedelissimi occupa la gestione di diversi uffici di gabinetto tra cui quello dell’Economia – non può essere trattata come un carrozzone dove collocare i propri amici, perché abbiamo bisogno di un reale cambiamento, non di facciata, né a maggior ragione di un ritorno di vecchie pratiche clientelari che solo state e sono il male vero della Sicilia”, ha concluso.

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