ROMA – Una brutta pagina sta scrivendo il Parlamento: Una pagina che favorisce le illegalità.  L’imposta di registro, ipotecaria e catastale, per gli immobili acquistati all’asta  non sarà quindi più determinata con un’aliquota del 9% (come è attualmente) bensì nella misura “fissa di 200 euro”.

“Una norma che nei fatti premia speculatori e la malavita organizzata che solitamente acquistano all’asta gli immobili, di chi per gravi difficoltà economiche, non ha potuto adempiere alle proprie posizioni debitorie” – dichiara  il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge “oggi nelle aule Parlamentari viene sancito lo sconto per speculatori e mafiosi;   questo rappresenta un gravissimo colpo alla lotta contro tutte le usure e contro tutte le speculazioni finanziarie. Un colpo alla credibilità dello Stato di diritto”.

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