di Nicola Savoca
 
Il jazz della parola a Catania ha trovato il suo profeta. Si chiama Gino Astorina, autore e attore comico, anima del gruppo di cabaret Il Gatto Blu, il cui teatro omonimo è da 40 anni un laboratorio di creatività. Astorina ha presentato alla Feltrinelli di Catania il suo primo libroBasta che non sudi, (editore Chartago, 221 pagg. €15). Assieme a lui il prof. Tino Vittorio che ha curato la prefazione del libro. Come nelle improvvisazioni jazz (si improvvisa, però, solo dopo avere studiato a lungo) ad Astorina bastano due/tre note buttate lì con ironia dal professore Vittorio per cominciare una sorta di assolo torrenziale: un Sonny Rollins dell’umorismo. Con la sua voglia di affabulare e divertire, Gino parlerebbe tutta la notte e, quel che è straordinario, tutti i presenti farebbero volentieri le ore piccole per non perdersi un lazzo, una sua battuta.
3In mezzo al pubblico ci sono gli attori “Marta e Gianluca” di Zelig, ospiti in questi giorni del teatro-cabaret Il Gatto Blu. Potrebbero anche tentare una incursione, se solo Astorina gliene desse l’opportunità. Ma come fai a fare surf su un’onda anomala, uno tsunami? Succede perfino che uno di noi, lo scrittore Mimmo Trischitta, in sala a seguire l’incontro, si vede costretto a interrompere Astorina e tributargli un applauso per sottolineare quanto sia strepitosa la battuta da lui appena pronunciata. La battuta è questa: “Ero l’unico che a scuola prendeva ‘impreparato’ nell’appello.
E’ che la maestra ogni giorno chiamava, sbagliando, il nome di Luigi Castorina. E io non rispondevo mai”. Basta che non sudi è una raccolta di 80 istantanee di vita e modi di vivere in Sicilia, tendenza Catania, filtrati dalla lente di un “antropologo” il cui fine ultimo è quello di strappare una risata.
Il titolo, come si può immaginare, è mutuato dall’ordine impartito al “giovin Gino” dalla mamma, tutte le volte che egli le chiedeva il permesso di andare a giocare a pallone: “Ma come si fa a non sudare, quando si gioca a calcio?”. “Gino Astorina – scrive nella prefazione Tino Vittorio – è la sublimazione dell’ingenuità inerme volta in superiorià morale e intellettuale, il cerebralismo pirandelliano rinfrescato e risorto dal ‘candore’ di Martoglio”.
“Questa prefazione, che da sola vale 14 euro di tutto il libro, l’ho letta un centinaio di volte e ancora non l’ho capita, – confessa Astorina – forse ha ragione il mio amico Nuccio: Vadda ‘ca ti sta pigghianno ‘ppo culu!”.
 
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