C’è anche il siracusano Giuseppe Gibilisco nello scandalo che ha sconvolto il mondo dell’atletica. Il campione siciliano è infatti tra i 26 azzurri deferiti dall’Ufficio di Procura antidoping della Nado Italia con richiesta di squalifica di due anni, con l’accusa di aver eluso i controlli antidoping tra il 2011 e il 2013 e per mancata reperibilità.

Sull’inchiesta doping è intervenuto il direttore tecnico e organizzativo delle squadre nazionali di atletica, Massimo Magnani: “Non ho dubbi sull’onestà dei 26 ragazzi – ha confessato Magnani a Sport Mediaset – il loro passaporto biologico parla chiaro, il profilo è del tutto regolare. Se davvero questa vicenda fosse confermata significherebbe che non ho capito nulla dell’ambiente in cui lavoro“.

Nel ribadire la totale fiducia nell’operato della Procura Antidoping ed auspicando una rapida conclusione dell’iter giudiziario – afferma Alfio Giomi, presidente della Fidal, alla Gazzetta dello Sport – ribadisco quanto affermato il 18 settembre 2014, all’insorgere del caso. La somma di negligenze, superficialità, incompetenza, inadeguatezza e chi più ne ha più ne metta, è senza fine. Ma la vicenda riguarda tutto (o quasi) lo sport italiano e non solo l’atletica, senza che questo sposti di una virgola la nostra responsabilità. Scaricare solo sugli atleti la responsabilità di quanto è accaduto (non si tratta in ogni caso di atleti dopati) è troppo semplice. L’atleta è il punto di partenza e di arrivo di tutto il movimento, ma in mezzo ci sono tecnici, società, federazione, Coni”.

Non è la prima volta in cui Gibilisco si ritrova a dover fare i conti con la giustizia sportiva. Nel 2007 infatti la commissione giudicante della Federazione Italiana di Atletica Leggera condannò per doping l’atleta siracusano a due anni di squalifica per presunta implicazione nell’inchiesta “Oil for Drugs”. Due mesi dopo la sentenza fu ribaltata e Gibilisco assolto, almeno momentaneamente. Il 26 ottobre infatti il Giudice di Ultima Istanza del Coni confermò la sentenza di primo grado e la squalifica, finchè il 9 maggio 2008, con appello al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, Gibilisco non fu assolto con formula piena.

Nuovo incubo giudiziario quindi per Gibilisco, che si era recentemente ritirato dalle competizioni sportive. L’atleta siracusano è a distanza di 12 anni ancora l’ultimo azzurro ad aver conquistato la medaglia d’oro, ottenuta nel 2003 a Parigi raggiundendo l’incredibile altezza di 5,90 metri nel salto con l’asta.

di Emanuele Strano

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A proposito dell'autore

Emanuele Strano

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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