Auguri alle mamme, ma non ad alcune, a cui bisognerebbe impedire di mettere al mondo figli che nuocciono alla società.

Qualcuno si è scandalizzato, non è vero?

Ehehe… calma, calma.

Adesso vi spiego e vedrete che siamo d’accordo.

Conoscete il detto “Le mamme degli imbecilli sono sempre incinte”?

Io parlo proprio di quelle.

A giudicare dal numero di imbecilli che girano per le strade, ci deve essere una enorme quantità di madri di imbecilli che rimangono incinte, partoriscono, rimangono di nuovo incinte e così via, a ciclo continuo, una specie di Fiat dell’imbecillità che lavora a tutto regime, anzi una FCA dell’imbecillità, che forse rende meglio l’idea.

Guardatevi attorno: gente che passa con il rosso, che in macchina fa sedere i bambini davanti, che attraversa i binari con le cuffie dell’ipod – vedi quella poveretta che ci ha lasciato la pelle: l’accaduto mi addolora umanamente moltissimo, ma non posso non rilevare che ha fatto una stupidaggine di cui è rimasta vittima; automobilisti che si avventano sulle strisce pedonali… e quelli che parlano al telefonino o digitano sms o minkiate su facebook mentre guidano. Cretini che rischiano la propria vita insieme a quella degli altri, imbecilli “doc” secondo la definizione che ne dà Carlo M. Cipolla nel suo bellissimo “Le leggi fondamentali della stupidità umana”, in cui definisce l’imbecille come “un individuo che riesce a far del male agli altri e, contemporaneamente, a se stesso”.

Tutte persone che quando arrivano al pronto soccorso ferite, sfigurate, con arti sfracellati o al seguito delle vittime della loro idiozia – un pedone, un ciclista, un automobilista, certe volte il loro stesso bambino – si strappano i capelli e urlano “Ma come è stata possibile questa disgrazia, ma cooomeee!!!”.

Altro che disgrazia, pezzo di imbecille.

E quelli che buttano i pacchetti di sigarette dalle auto, si liberano perfino di vecchi materassi e divani agli angoli delle strade, lasciano la spiaggia una schifezza?

“Non sono imbecilli, sono stronzi” direte voi.

No, sono stronzi ma pure imbecilli, perchè poi si lamentano che le strade sono sporche e che la figlioletta è stata ferita da un pezzo di vetro nascosto nella sabbia.

Certo, se volessimo fare l’elenco degli imbecilli che incontriamo ogni giorno, non finiremmo più. Ci circondano, sono dappertutto: dietro lo sportello di un ufficio pubblico, in televisione e in radio, a scuola, in ospedale, alla riunione di condominio… imbecilli magari non proprio secondo la definizione Cipolliana, perché spesso riescono a far del male agli altri senza subire alcuna conseguenza essi stessi. E proprio per questo sono più odiosi.

La questione è seria, e per prenderla di petto c’è un solo rimedio: partire dalle mamme degli imbecilli eliminando la possibilità che procreino pargoletti che prima o poi (più prima che poi: ricordo piccoli imbecilli già alle elementari) creeranno problemi agli altri.

Ma come si fa a individuare una potenziale mamma di imbecille per evitare che rimanga incinta?

Aspetta, aspetta… qui stiamo a parlare di mamme, ma i papà? Tutte queste mamme incinte di imbecilli, chi le ingravida?

Eh già. Qui bisogna indagare.

E una volta scoperti i responsabili, oltre alla festa della mamma l’8 maggio e del papà il 19 marzo, potremo fare anche la “festa” alle mamme e ai papà.

Alle mamme e ai papà degli imbecilli, naturalmente.

 

Carlo Barbieri

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