AUGUSTA – Parlare di turismo nel periodo estivo è semplice e scontato, ma non lo è per chi vive nel territorio di Augusta, dove invece diventa ostico e problematico perché di difficile attuazione.

Viviamo in un territorio privilegiato, dove “madre natura” ha manifestato tutto il suo estro e la sua bontà, donandoci mare, cielo e sole a profusione, ma purtroppo siamo solo riusciti a rovinare tutto in nome di un progresso, che se inizialmente sembrava accompagnarci verso un futuro migliore, ci ha regalato si un po’ di benessere, ma ha deturpato il territorio con un incontrollato inquinamento.

A livello amministrativo, ricordiamo che oramai da qualche anno il Comune di Augusta è stato sciolto e commissariato, per presunte infiltrazioni mafiose. La gestione del consiglio comunale fino al marzo del 2015, è affidata a Maria Carmela Librizzi, Maria Rita Cocciufa e Francesco Puglisi. Alla fine del mandato saranno i cittadini, con le loro preferenze, ad eleggere il nuovo sindaco per concludere finalmente questa difficile vicenda.

In una intervista alla dottoressa Librizzi, rilasciata nei giorni scorsi, si è potuta delineare una panoramica sulla situazione politico-amministrativa ed economica e su quali saranno le priorità e le politiche di incentivazione turistica e di recupero architettonico del patrimonio artistico-culturale che la commissione intende portare a termine.

In primis, occorre innanzitutto risolvere l’emergenza quotidiana dei migranti, che devono essere opportunamente dislocati e collocati in idonee strutture e centri di accoglienza, anziché sistemati in impianti sportivi o scuole in disuso, in modo da non minare e ridurre profondamente l’attività sportiva dei giovani, che si vedono privati e sottratti dei già esigui spazi e impianti disponibili. Oltre al lato prettamente umanitario, questa situazione comporta ulteriori spese per le casse comunali già gravate da un buco di bilancio di 60 milioni di euro, derivante da una poco accorta e non oculata gestione dei fondi e delle risorse economiche da parte delle precedenti amministrazioni.

Per migliorare la vivibilità e la visibilità della ridente cittadina, abbrutita dalle tante discariche abusive, agevolate dalla mancanza di un severo controllo del territorio, è stato necessario riorganizzare la gestione dei rifiuti con il nuovo appalto, già finanziato dalla Regione, che proverà a risolvere il problema con l’effettivo utilizzo della raccolta differenziata, anche porta a porta, ove fosse necessaria. Una particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alle frazioni di Brucoli e Agnone Bagni interessate nel periodo estivo da una maggiore affluenza di villeggianti.

Affinché le nostre coste e alcuni tratti del nostro mare diventino finalmente balneabili e fruibili appieno dai cittadini e dai turisti, è necessario ridurre sensibilmente il grado di inquinamento dei mari scaricando i reflui nel depuratore consortile.

Tra le priorità volte a promuovere il turismo anche in città, vi è l’approntamento del porto turistico a Cala delle Grazie, dovuto ad investimenti privati, che darebbe sicuramente nuova vitalità al territorio megarese rilanciando l’asfittica economia locale ormai da tempo in crisi, con la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani attraverso la realizzazione di strutture turistico-ricettive.

Per quanto riguarda la frazione di Brucoli, constatiamo con soddisfazione come il borgo, con le sue vie, vicoli e piazzette con vista scenografica e mozzafiato dell’Etna, insieme ad uno dei gioielli del patrimonio storico quale il suo Castello, si stia riprendendo dallo stato di torpore grazie alle iniziative di residenti e commercianti che unendo le loro forze, cercano di dare un aspetto più decoroso alle zone frequentate. Con interventi volti alla pulizia di strade e litorali, rivalutandolo e riqualificandolo anche attraverso la proposizione di attività culturali che ne valorizzino le bellezze paesaggistiche. Inoltre, si pensa di rendere fruibile sia il Castello, che tutta la zona delle ex Saline Regina attraverso l’istituzione di un percorso itinerante guidato e la creazione di una sorta di Museo del Sale, la cui estrazione era molto sviluppata nel territorio.

Proprio il Castello Aragonese, detto “della Regina Giovanna”, perché fu proprio lei, moglie del Re Giovanni d’Aragona a sollecitarne l’edificazione per ottemperare alla difesa del luogo dagli attacchi e dalle invasioni ottomane, dopo anni di incuria e abbandono è stato restaurato, ma purtroppo attualmente non è possibile visitarlo per la mancanza di custodi, che per i sopracitati motivi economici, il Comune di Augusta non si può permettere di nominare. Per contro, il Castello Svevo, che domina la città di Augusta, dopo l’eliminazione del preesistente penitenziario, è ancora abbandonato a se stesso, vittima dell’inesorabile scorrere del tempo.

Le possenti mura delle sue fortificazioni già da un bel po’ presentano crepe quasi irreparabili: per ultimo l’azione dei marosi ha danneggiato la punta est del Rivellino, col rischio di compromettere la viabilità dei vecchi ponti che, attraverso la Porta Spagnola, costituivano fino a circa la metà degli anni Novanta, l’unica via d’accesso per la città.

L’incuria la fa da padrona anche nei giardini pubblici, dove un tempo si recavano a passeggiare intere famiglie, specie d’estate per “prendere il fresco” e i giovani ne approfittavano per fare conoscenze. Il nostro caro e famoso tenore Marcello Giordani si è reso disponibile, per amore della città, “devolvendo” parte del suo tempo per intraprendere iniziative artistico-culturali, evitando una “de-evoluzione” di questo luogo tanto caro ai concittadini, contribuendone alla sua rinascita. A tale proposito in Piazza Castello è stato ospitato uno spettacolo, dove oltre all’esibizione di promettenti talenti vocali di noti programmi televisivi, ha ammaliato il pubblico con i suoi nuovi inediti.

Alessio Ferrari

 

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