Durante l’incontro tra il capo di stato maggiore della marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, e il delegato UNHCR per il sud Europa, Laurens Jolles, avvenuto in data 4 aprile ’14, sono state gettate le basi per l’avvio di incontri ad “agenda aperta” tra il personale UNHCR, massimo organo per la tutela dei diritti dei rifugiati, e personale operativo della marina militare, impegnato attivamente nell’azione diretta e concreta di salvataggio di migranti, in special modo dall’avvio dell’operazione Mare Nostrum.

La marina militare ha partecipato con una rappresentanza degli equipaggi delle navi, tra cui alcuni comandanti, appartenenti alle forze da pattugliamento della marina militare di Augusta, impegnate nell’operazione Mare Nostrum e “addetti ai lavori” nel campo del diritto nazionale ed internazionale.

Il team di formatori – composto dai “Senior Protection Associate” (dott.ssa Helene Behr, dott. Maurizio Solina e dott.ssa Laura Cantarini) – ha aperto il dibattito ad argomenti di confronto ad ampio spettro quali: gli arrivi via mare caratterizzati da flussi migratori misti, il diritto internazionale dei rifugiati, la procedura di asilo in Italia, il sistema di asilo europeo, la complessità di soccorso in mare, la specificità dell’applicazione del diritto internazionale in mare e nelle azioni di soccorso.

La metodologia implementata è stata partecipativa, ossia basata su discussioni in gruppo e casi di studio proprio per favorire l’incontro e lo scambio reciproco tra personale dell’alto commissariato per i rifugiati e personale operativo della marina militare.

Ogni partecipante ha potuto condividere le proprie impressioni, esperienze e dubbi.

Fonte: www.difesaonline.it

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